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TECNICI A CONFRONTO

Mazzarri: "E' vero, Conte mi assomiglia"


Mazzarri: 'E' vero, Conte mi assomiglia'
31/03/2012, 11:03

Qua la mano, Antonio. Ed è il miglior modo possibile che Mazzarri conosce per introdurre una partita fondamentale per gli equilibri del campionato, nonché una sfida sentita come nessuna, sotto la pelle, dai tifosi del Napoli. Probabilmente è anche un atto di cavalleria, considerando i precedenti Mazzarri-Conte: nel 2010, infatti, l'attuale tecnico della Juve fu esonerato dall'Atalanta proprio dopo una sconfitta per 2-0 incassata con il Napoli a Bergamo. E furono streghe, più che Befana: «E' un allenatore molto preparato». Chi ha avuto, ha avuto. Domani è un altro giorno. E anche un'altra tentazione: interrompere l'imbattibilità bianconera. E di Conte. Senza rancore.
GIOVANI E MENO - E allora, gentleman Mazzarri. Parole di stima sincera e complimenti spediti via etere al collega bianconero, intervenendo via etere a Telespazio Calabria: «Conte è un passionale, mi ricorda proprio me ai tempi della Reggina». Amarcord, aneddoto e ironia: «L'ho incontrato in occasione della premiazione della Panchina d'Oro, e anche lui mi ha detto di rivedersi in me. Di rispecchiarsi in me, precisando che il progetto di ricostruzione Juve segue quello del Napoli: mi ha fatto molto piacere, ma allo stesso tempo queste parole mi hanno fatto capire di non essere più giovanissimo».
MISSIONE POSSIBILE - Il tecnico del Napoli ha 50 anni, ne compirà 43 a luglio quello della Juve: sette anni pesano poi così tanto? Di certo i tre punti in palio domani peseranno di più. Preziosi come l'oro, non c'è dubbio: sia in chiave scudetto, sia in chiave Champions. Ognuno ha le sue priorità. Ognuno i propri tormenti. Entrambi un unico scopo. Che poi è anche il medesimo: vincere. Missione possibile, Mazzarri? «La Juve è forte, gioca molto bene, ma se scenderemo in campo come sappiamo e come tante volte abbiamo fatto, se giocheremo da Napoli, insomma, tutto sarà possibile». La voglia di vincere, un capitolo infinito. E il Catania è già lontano. «Che partita sarà? Beh, di sicuro sarà bella».
IL CONFRONTO - Come piacevole sarà il confronto tra due allenatori che fanno calcio. Che mettono l'anima e le idee nelle rispettive squadre. «Conte è bravo, credo sia molto preparato: allena bene e sa guidare la squadra dalla panchina». Saltando e urlando proprio come lui. Lui, Mazzarri, che dopo tanta stima palesata proverà a rovinare la festa-imbattibilità del collega proprio come un paio d'anni fa accadde a Bergamo.
L'ESPERIENZA - Di tempo ne è passato, e di certe situazioni restano solo i ricordi. Ecco, argomento che nel caso del Napoli e della sua recente storia fa rima con Londra. Con Champions, Stamford Bridge ed eliminazione: «Ci siamo rimasti male: sapevamo che il Chelsea era favorito e che per noi era già straordinario essere arrivati ad affrontarlo, ma dopo la partita d'andata abbiamo sperato. Beh, è andata così: peccato, ma è un'esperienza che ci servirà». Da subito, magari già domani. Altra sfida Champions, altro avversario di prima categoria. A proposito: Mazzarri commenta anche le sorti europee della rivale-scudetto della Juve, il Milan. Di Allegri e del testa a testa con il Barcellona: «Il Barça pratica un calcio tecnico, molto propositivo e organizzato, sempre palla a terra: è una grandissima squadra, ma in 180 minuti può accadere di tutto. E io, da italiano, spero che ce la faccia il Milan»
FONTE: CORRIERE DELLO SPORT
PdM

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di Redazione
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