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L'INTERVISTA

Mazzarri: "Genoa? E' fondamentale non subire gol"


Mazzarri: 'Genoa? E' fondamentale non subire gol'
29/01/2012, 10:01

Può esserci un’insidia in più: la voglia di rivalsa del Genoa, ad appena 40 giorni dalla goleada (6-1) subita al San Paolo. Walter Mazzarri, però, è convinto che i rischi maggiori della sfida di oggi siano altri. «La trasferta di Marassi è da sempre tra le più dure: sia per la forza dell’avversario, sia per motivi ambientali».

Davvero non crede che il Genoa abbia voglia di vendicarsi?

«Il Genoa avrà voglia di fare una grande partita per batterci, a prescindere dall’andata, che fu anche un po’ casuale».

In che senso casuale, Mazzarri?

«La vittoria del San Paolo così larga è capitata: loro erano in un periodo particolare e noi avevamo subito tante rimonte. Non volevamo correre rischi. E poi sono arrivati due tiri da fuori con Gargano e Zuniga, autentici jolly. Non penso che il precedente di dicembre possa influire, quelli del Genoa cercheranno di fare una partita importante perché ci rispettano. Questo è il calcio. Ogni squadra deve fare il suo dovere, lo faremo anche noi».

Che Genoa bisogna aspettarsi, oggi? «Un altro avversario: il Genoa è una delle squadre che si sono più rinforzate sul mercato, con Sculli e Gilardino».

Raccomandazioni speciali per la difesa, allora? «È fondamentale non subire gol. Ma dirò ai miei giocatori solo di andare in campo tranquilli»

. La vittoria contro l’Inter può essere una spinta? «I ragazzi potrebbero giovarsi del fatto di essere andati avanti in Coppa Italia. A Napoli c’è sempre una pressione esagerata. Il mio abbraccio a Inler dopo la sostituzione con l’Inter non è stato casuale: volevo dare un segnale a tutto lo stadio. Il ragazzo deve essere messo nella condizione di rendere al massimo. Evitiamo un altro caso Gargano, altrimenti rischiamo di perderlo».

Un’altra minaccia può essere la stanchezza, con tanti impegni ravvicinati: pensa al turnover? «Ci saranno di sicuro degli avvicendamenti: abbiamo già giocato tante partite di fila e ce ne aspettano altre 8 in 27 giorni. Devo far ruotare i titolari per evitare infortuni».

I big vorrebbero giocare sempre, però. «Pandev è ritornato quello vero. Se si vuole crescere nel reparto avanzato, bisogna capire che l’alternanza è necessaria. Ovvio che chi sta fuori non sia contento».

Vale anche per Cavani? «La formazione non la dico. Tanto sarò criticato comunque, in caso di risultato negativo. Vado avanti per la mia strada».

Faccia lei, allora, il bilancio della stagione del Napoli. «Siamo andati avanti in modo meraviglioso nelle Coppe ed abbiamo perso qualche punto in campionato ».

A proposito della Champions: come commenta la sua squalifica? «Non mi aspettavo due turni, l’arbitro ha equivocato e farò ricorso. La scorrettezza è stata di Nilmar, che ha invaso la mia area tecnica per perdere tempo»

FONTE: REPUBBLICA

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di Luigi Russo Spena
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