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LA CONFERENZA STAMPA

Mazzarri: Gol? Non è colpa degli attaccanti


Mazzarri: Gol? Non è colpa degli attaccanti
27/04/2010, 14:04

E' un Mazzarri carico quello che si presenta in sala stampa. Un tecnico che si sofferma solo sulle prossime partite e poi farà i conti. "A fine stagione sarà esplicito e parleremo di tutto. Ora penso solo a queste ultime partite".
Un Napoli che per un momento ha sognato la Champions, che ha creato molto, ma che non è riuscito a concretizzare e forse ora si trova con qualche punto in meno.

"E' un peccato fare partite ottime e non agguantare punti importanti - ha sottolineato - resta un pò di rammarico perchè è un anno che si è contraddistinto anche per questo. Il dato importantisismo, però, è che mettiamo sotto tutti. Questo mi fa ben sperare per il futuro".

Il Napoli ha un piede nell'Europa, ma tra il setitmo ed il sesto posto visto che ci sarebbero 21 giorni di riposo in di differenza. Ma lui non si sbilancia: "A fine anno dirò tutto in modo esplicito, non penso alla posizioni io cerco solo di ottenere il massimo partita dopo partita".

Ha sentito il Pocho?: "Quando un giocatore lascia il campo dopo pochi minuti, specialmente uno generoso come lui, ho paura. E' un giocatore importante, inutile nasconderlo, c'è ottimismo".

Si parla dei giocatori poco utilizzati e del caso Hoffer: "Mi ha dato un pò fastidio che sia stato messo in dubbio quello che detto. L'ho visto indeciso su ogni palla, è stata una scelta in sinergia con il medico e quanto visto in allenamento. Non è stato chiesto nulla al ragazzo, io ho deciso. Non ci siamo parlati perchè non parla italiano, tranne un pochino. E' normale che se qualcuno gli chiede come sta risponde bene, ma io l'ho visto così. Cigarini? Domenica ho pensato di mettere Dossena perchè volevo più spinta a sinistra. Pensavo che agirando l'ostacolo potevamo segnare".

C'è un pò di carenza strutturale in avanti?: "Quagliarella manca per squalifica. Meritata? sa di aver sbagliato, ma capita. A volte è anche la voglia di vincere e l'amore per la maglia. Lui è in linea con le sue migliori annate. Al massimo ha fatto 14 gol, lui è in linea con i suoi numeri e in una annata dove a volte non girava tutto per il meglio. Lavezzi ha fatto 7 gol, e quest'anno si è inforutnato spesso. La Sampdoria di due anni fa aveva attaccanti che hanno fatto 10 e 12 gol. DI Natale, capocannoniere in assoluto, gioca nell'Udinese che ha lottato per salvarsi. Non è una questione d'attacco, ma è un'annata dove si sbalgiano anche reti facili e lo fanno tutti non solo gli attaccanti. Bastava facesse gol Gargano per esempio e avevamo risolto. E' vero che la squadra ha giocato bene, ha creato sempre più degli altri e ha concretizzato poco. Su questo si faranno valutazioni".

Lei disse che 18 giocatori in rosa andavano bene, la pensa ancora così?: "Mi dispiace solo per Rullo. Siamo anche troppi. Bogliacino è un altro ragazzo impiegato poco e che meritava di più.  Capitano giornate in cui ti mancano tutti, ma è un caso. Nelle gare in emergenza abbiamo fatto bene come Livorno e questo dimostra che quando si è in meno non si disperdono energie e tutti hanno unità di intenti".

Quali sono i rischi e i pericoli di queste ultime giornate?: "Non posso sapere dove arriveremo. Posso solo garantire che andremo a Verona dando tutto fino all'ultimo secondo della partita. Sono più carico del normale".

E' affascinato il modello del calcio inglese con un tecnico manager?: "Quando la società mi dà un incarico io sono contento di poterlo esercitare, credo nel rispetto dei ruoli. Mi piace il modello inglese. Quando c'è sintonia, le scelte di emrcato sono sempre avallate dall'allenatore e dalle altre parti. Se gli compri i giocatori ideonei al progetto è una questione di sinergia. Bigon è competente e bravissimo. Non manca nulla alla struttura"

Cambiare ruolo ad Hamsik?: "Perchè dovrei? E' un fuoriclasse e lì si esprime meglio. Ha battuto il suo record di gol. E' un giocatore fondamentale. Deve crescere solo in freddezza".

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di Francesca Fortunato
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