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LO SCRIVE "IL MATTINO"

"Mazzarri ha un chiodo fisso: la rimonta"


'Mazzarri ha un chiodo fisso: la rimonta'
03/01/2012, 10:01

La rimonta sta diventando un chiodo fisso nei discorsi di Mazzarri a Castelvolturno. Dopo che il Napoli con i sei gol al Genoa ha rimesso le mani sul sesto posto in compagnia della Roma, i tifosi chiedono di più: acciuffare Milan e Juventus in questo sprint d'inverno. Prima dello scontro diretto a San Siro contro i rossoneri (in calendario il 5 febbraio) gli azzurri sono attesi da cinque partite da affrontare come fossero altrettante finali. È questo l'ordine di De Laurentiis, sottoscritto dal tecnico di San Vincenzo. Non c'è la Champions e allora Cavani e company non hanno alibi: perché il Napoli ha un enorme potenziale e in certi momenti sembra una squadra senza punti deboli. Forte nella testa prima ancora che nelle gambe.
Ma Mazzarri sa bene quanto siano precari gli equilibri e sa che il Napoli è grande soltanto sino al momento in cui non tradisce se stesso e il suo modo di giocare. Vietato ammirarsi e compiacersi, vietato abbassare la tensione, vietato pensare che il più è fatto. Concentrarsi solo sulla sfida con il Chelsea può diventare dannoso se il gruppo dà per scontato il piazzamento in Champions League. Che scontato non è.
È così la rincorsa all'obiettivo (minimo) del terzo posto in campionato può diventare progetto affascinante, stuzzicante, divertente se nel frattempo si tengono in grande considerazione le rivali reali: Udinese, Lazio, Inter e Roma. Ci sono cinque squadre per un solo posto nell'Europa dei grandi, tenendo conto che al momento Milan e Juventus sembrano avere una marcia in più.
Il Napoli parte in vantaggio perché tutti sanno che ha, almeno, quattro-cinque punti in meno: il prezzo della Champions. Otto punti (dal terzo posto) o dieci punti (dal primo) possono essere un abisso o un soffio di vento, dipende da come si legge la classifica.
Ma è chiaro che la rimonta passa da gennaio, a cominciare da Palermo e per poi seguire, tutto di un fiato, con Bologna, Siena, Genoa e Cesena. Di mezzo c'è, poi, la Coppa Italia che, parola di Mazzarri, «vogliono vincere ormai tutti e vale un secondo posto»: ottavi agevoli sulla carta, con il Cesena ospite al San Paolo il 12 gennaio. L'elemento negativo è l'assenza di Lavezzi: il Pocho non tornerà in campo prima di quindici giorni, saltando almeno tre partite (Coppa Italia compresa).
Ma chi coltiva il sogno della rimonta-sogno, spiattella il calendario piuttosto favorevole in cui gli ostacoli più insidiosi nelle prossime cinque giornate sono domenica sera il Palermo alla Favorita e il Genoa a Marassi il 29 gennaio. Favorevole, ovviamente, guardando la classifica (sono tutte squadre con meno punti degli azzurri) me senza tener conto di quel brutto vizio di sottovalutare certi avversari (quattro sconfitte nel girone d'andata con Chievo, Parma, Catania e Roma, ovvero nessuna che è avanti in classifica).
Se il Napoli in queste cinque partite rispetterà il tabellino di marcia che ha in mente Mazzarri si ritroverà sicuramente più vicina alla vetta. Ma i suoi giocatori preferiscono non parlare di questo, giustamente. Troppo fresco è il ricordo di quanto è successo prima della gara con la Roma e i pericolosi proclami vengono accuratamente evitati, non solo per scaramanzia.
FONTE: IL MATTINO
 

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di Redazione
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