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LO SCRIVE LA GAZZETTA

Mazzarri: "Io come Ferguson? L'idea mi stuzzica"


Mazzarri: 'Io come Ferguson? L'idea mi stuzzica'
22/01/2012, 09:01

Molto Mazzarri, poco Ferguson. Il tecnico del Napoli è un toscano vero, che trasmette grinta. Lo fa anche alla vigilia di Siena, quando gli viene chiesto se in futuro si vede manager sul modello di Sir Alex: «In parte già lo sono — dice Mazzarri —, però l’idea mi stuzzica. Sempre che ci siano presupposti importanti, logicamente. Comunque, è presto per parlarne». Già, perché c’è da pensare alla trasferta del Franchi, l’unica cosa che al momento gli interessa: «Quella bianconera è una squadra che gioca molto bene. Soprattutto in casa ha fatto grandi risultati. Sannino èun bravo allenatore, poi vedremo l’atteggiamento che avrà e, se magari, cambierà modulo trovandosi ad affrontare il Napoli. Ormai pareggiare contro di noi equivale ad una vittoria». Invece, per Cannavaro e compagni c’è solo un risultato a disposizione per restare agganciati al treno che conta.

Obiettivo Per De Laurentiis sarebbe importante raggiungere il terzo posto, così da consolidarsi in Champions. Mazzarri, però, sa bene quanto sia difficile ripetere l’impresa della stagione, ed allora prova a caricare ulteriormente i suoi uomini: «Io non mi precludo nulla, nemmenoil primo posto. Detesto parlare di obiettivi, ma ribadisco che puntiamo sempre al massimo, pur ragionando di partita in partita». Quella di oggi pomeriggio vedrà in campo la stessa squadra che non ha convinto contro il Bologna: «Secondo me, non abbiamo fatto poi così male. Piuttosto, abbiamo preso un gol che ha messo la partita in salita. Ecco, l’unico difetto che ancora abbiamo è proprio questa voglia di attaccare sempre contro le cosiddette piccole. Siamo poco cinici, troppo frettolosi nel voler sbloccare le partite. Dobbiamo stare tranquilli ed aspettare l’occasione giusta perché abbiamo le carte in regola per far gol in qualsiasi momento

Risposte Anche senza Lavezzi, almeno inizialmente: «Nessuno vince le partite da solo e tutti debbono star bene per potersi esprimere al massimo. Se il Pocho è rimasto 21 giorni fermo e ha fatto solo una decina di allenamenti, non può essere al top della forma, a differenza degli altri». Chi da tempo sembra in condizioni precarie, invece, è Inler, per il quale Mazzarri alterna bastone e carota: «Non so cosa ci aspettava da lui e stento a comprendere questo allarmismo, però può darsi che abbia delle difficoltà ad ambientarsi in un modulo diverso rispetto ad Udine». In settimana Mazzarri ha parlato molto con Gokhan, come con gli altri elementi della rosa. Oggi a Siena attende risposte confortanti.

FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Luigi Russo Spena
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