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Mazzarri: "Messi? Mi piacerebbe allenarlo..."

Il tecnico: "Cavani è diventato un campione nel Napoli"

Mazzarri intervenuto ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport'
Mazzarri intervenuto ai microfoni di "Radio Anch'io Sport"
18/11/2013, 17:01

MILANO - In casa Inter l'entusiasmo è a mille per l'arrivo e per le parole di Erick Thohir. Il neo presidente nerazzurro non ha fatto promesse, se non una: ce la metterà tutta per riportare la squadra milanese ai vertici in Italia e in Europa. L'indonesiano ha avuto parole dolci anche per Mazzarri. Il tecnico è intervenuto stamattina a "Radio Anch'io Sport": "E' sempre importante quando un presidente si esprime in questo modo, dando forza al lavoro dell'allenatore", inclaza il livornese. Dopo il primo impattom, assicura che "l'impressione è molto buona, è una persona disponibile, ho visto che c'e' una bella sinergia fra lui e Moratti, ho visto che le cose fatte in estate sono piaciute, gli piace come gioca la squadra, per ora è tutto positivo sotto ogni aspetto". La lontananza fisica del presidente non spaventa l'allenatore, che in merito ha affermato: "Questo è un vantaggio per noi, non saremo soli. Io sono sempre abituato a far concentrare la squadra sul campo e a fare i risultati migliori, da questo punto di vista si può stare tranquilli". Con un magnate a capo della società, è chiaro che i tifosi si aspettano deo regali importanti. Qualcuno ha addirittura chiesto Lionel Messi. "Non mi dispiacerebbe allenarlo... - sorride Mazzarri - Ma è la proprietà che detta le linee programmatiche e non mi sembra che in questo momento ci sia questa possibilità". Su Cavani: "Sapete cosa è successo in quei tre anni insieme, ho contribuito a valorizzarlo e ormai è un grande campione, farebbe sempre comodo e piacere ma non sono acquisti che l'Inter nell'immediato può fare. Sul mercato, se mi chiedono, dico la mia. Un allenatore vuole sempre la squadra più forte ma non può dettare le linee programmatiche ed economiche. L'allenatore deve esaltare le caratteristiche che gli vengono consegnati". Sul momento che vive la squadra: "Questa squadra ha capito tanto di quello che voglio, cerca di fare quello che le ho chiesto. In qualche momento abbiamo commesso qualche errore di ingenuità, abbiamo perso qualche punto ma stiamo facendo qualcosa di importante. Noi nella lotta scudetto? La Juve sono due anni che vince, è una squadra consolidata, con lo stesso allenatore. Il Napoli ha cambiato allenatore ma era vicecampione d'Italia, col morale alto e giocatori cresciuti, pronti a lottare per il vertice. L'Inter, invece, doveva ripartire da zero, il mio compito è far crescere la squadra, sono situazioni diverse. Poi c'e' il campo che dice la verita' e noi dobbiamo cercare di migliorare e raccogliere i punti che meritiamo, cosi' potremo essere competitivi nel giro di poco tempo".

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di Redazione
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