Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

L'editoriale di Varriale

Mazzarri non è all'altezza del Napoli di De Laurentiis


Mazzarri non è all'altezza del Napoli di De Laurentiis
19/03/2012, 10:03

Il Napoli deve arrivare al terzo posto. È quanto si è evinto dal match contro l’Udinese dell’undici di Mazzarri. Il problema però è che, come la storia ci ha insegnato, i campionati si vincono con gli aiuti, con una buona dose di fortuna e soprattutto con una squadra allenata da un tecnico capace di leggere la partita. Nonostante un rigore e una espulsione a favore, Mazzarri è stato poco attento alla lettura della gara e molto più concentrato ad osservare il suo orologio per rinfacciare i minuti sottratti ad un arbitro apparso spaesato e suddito psicologicamente del peso commerciale dell’undici azzurro. In altri tempi il Napoli avrebbe perso la gara senza che nessuno se ne sarebbe accorto. Un gioco scialbo nei primi minuti contro un Udinese che ha dato lezioni di tattica a Mazzarri e di calcio all’undici partenopeo. Da tifoso Napoletano non posso non apprezzare l’occhio di riguardo che da anni mancava alla Società Sportiva Calcio Napoli, sempre più addentro nel palazzo di potere della FIGC, ma purtroppo devo constatare che Mazzarri non è all’altezza della rosa che il presidente de Laurentiis gli ha messo a disposizione. Dal match di ieri si è capito che nelle partite importanti non si può non schierare in campo Lavezzi che rappresenta l’80% del gioco degli azzurri con un Marek Hamsik che riesce ad essere decisivo dal punto di vista della tattica solo quando gli avversari giocano con un uomo in meno. E’ grave che Cavani, da grande fuoriclasse qual è, abbia una gravissima lacuna in fase di realizzazione dei calci di rigore che può essere colmata con un allenamento specifico. Onore all’Udinese che da anni vende i giocatori migliori e riesce ad essere sempre una squadra decente e competitiva dal punto di vista del gioco e nella scoperta di nuovi talenti. Il presidente non ha colpe, l’allenatore sì. Mazzarri non è all’altezza di una squadra da terzo posto, da Champions già lo ha dimostrato sciupando una qualificazione, al massimo può essere il CT di una rivelazione in coppa Italia dove ha già perso contro la squadra b di una formazione di mezza classifica come il Siena. Sul terzo posto sono fiducioso, ma è chiaro che se il Napoli ci arriverà non sarà certamente per i suoi meriti, ma per la capacità del nostro presidente e delle individualità di Maggio, de Sanctis, Lavezzi, Cavani e Hamsik che decidono i risultati in base alla loro forma psicofisica e non alla capacità del loro tecnico.

Commenta Stampa
di Livio Varriale
Riproduzione riservata ©