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"SAREBBE UN BOOMERANG"

Mazzarri: "Non cerchiamo di spaccare il mondo"


Mazzarri: 'Non cerchiamo di spaccare il mondo'
21/11/2011, 13:11

Walter Mazzarri, presentatosi alla conferenza stampa che precede Napoli-Manchester City, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti a Castel Volturno:
SUL POSSIBILE VANTAGGIO CHE HA IL CITY NELL’AVERE A DISPOSIZIONE DUE RISULTATI SU TRE
“Siamo abituati. Chi viene a giocare al San Paolo ha sempre a disposizione due risultati su tre, siamo allenati da questo sto punto di vista ed è un orgoglio per noi che sia così”.
SU COME AFFRONTARE IL CITY E SULLE QUALITA’ DEGLI INGLESI
“Nell’ultima gara, contro la Lazio, ci è mancato solo un pizzico di fortuna, ma abbiamo giocato una grande ripresa e da lì dobbiamo ripartire. Domani avremo davanti una squadra con valori tecnici ai massimi livelli del calcio mondiale e dovremo fare qualcosina in più rispetto a quanto fatto sabato”.
“Il Manchester è migliorato in quanto a continuità di risultati ed è in continua crescita. Sta bene e attraversa un momento di forma speciale, ma abbiamo tutto per poter far male anche ad una squadra forte come quella inglese”.
“Il City ha fatto ricorso al turnover, come dimostra il fatto che contro di noi ci saranno cinque giocatori che col Newcastle non hanno giocato. Dobbiamo dare il 120% di noi stessi, serve la partita perfetta. Dobbiamo partire forte, sciolti e concentrati, con la giusta spregiudicatezza, nella speranza di avvantaggiarci psicologicamente. Non possiamo pensare di dominare l’avversario per 90’, quando ci costringeranno ad abbassarci, dovremo essere bravi a ripartire. Non dobbiamo pensare di spaccare il mondo: potrebbe rivelarsi un boomerang. Speriamo che la sorte ci dia una mano”.
SULLE POSSIBILITA’ CHE A DECIDERE LA SFIDA SIA UNO TRA HAMSIK, LAVEZZI E CAVANI
“I tre tenori decisivi? Il gioco di squadra deve fare la differenza. Ognugno sa quali sono i suoi compiti e crediamo di poter offrire una prova importante. Deve essere l’undici a prevalere, non è mai un singolo che vince la gara”.
SUGLI OBIETTIVI STAGIONALI E SUL MERCATO
“Quando ti capita un girone come quello che è capitato a noi, arrivare ad affrontare il Manchester City alla quinta gara con la possibilità di qualificarsi è già un grande traguardo raggiunto. Tutto quello che verrà in più è oro”.
“Il mercato? Se il nostro impegno nelle competizioni continentali proseguisse, anche in Europa League, dovremo cercare di andare più avanti possibile. Per fare valutazioni in ottica di mercato, dunque, bisognerà attendere il ciclo di otto gare che ci attende da qui a Natale e vedere dove siamo”.
SUL LIVELLO DI COMPETITIVITA’ DEL NAPOLI RISPETTO ALLE GRANDI D’EUROPA
“Se dovessimo vincere siamo a livello di Real e Barcellona? Le società sono aziende, è una questione di budget. Le grandi squadre hanno giocatori che guadagnano cifre enormi, giustificate dai loro trascorsi sul terreno di gioco. Poi, il campo è tutto un altro discorso. Noi, che abbiamo seguito una logica economica diversa rispetto a chi investe tanto, cercheremo di farci valere, cercando l’impresa nell’impresa”.
SULLA POSSIBILITA’ DI AVERE A DISPOSIZIONE 200 MILIONI PER LA CAMPAGNA ACQUISTI
“Cosa accadrebbe se avessi io i 200 milioni di euro che ha Mancini a disposizione per il mercato? Si farebbe prima a crescere tutti… Per un allenatore, con quel budget di spesa lì, è facile indicare alla società quali elementi prendere per rinforzare la squadra. Sarebbe, perciò, una situazione ottimale in cui trovarsi”.
SU CAVANI E SUL SUO FUTURO
“Se Cavani sia il più forte che abbia mai allenato e se resterò qui a vita? Sono felice di allenare Edi e non so cosa accadrà in futuro, ma qui sto bene”.

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di Pietroalessio di Majo
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