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LA CONFERENZA

Mazzarri: "Pazzini? Tutti lo vorrebbero"


Mazzarri: 'Pazzini? Tutti lo vorrebbero'
11/05/2010, 15:05

Manca solo una giornata al termine del campionato e il Napoli festeggia il sesto posto che significa Europa diretta con una classifica importante avendo lasciato dietro squadre come Juve, Genoa e Fiorentina.
Mazzarri arriva in sala stampa munito di una serie di fogli, probabili appunti. Poi via alla conferenza:

Sesto posto assicurato, che bilancio fa per questa stagione?: "Straordinario. Ci sono tanti aggettivi e tutti superlativi".

Napoli ha conquistato questo risultato soprattuto in trasferta, forse è mancato qualcosa in casa: "I dati della trasferta sono importantissimi, evidenziano il cambio di rotta ottenuto non solo ripsetto all'inizio del campionato ma anche nei confronti di questi ultimi anni. Se non sbaglio saremmo secondi in classifica in questa speciale graduatoria. Quest'anno deve servire come crescita".

Europa League, ma il cammino è stato da Champions. Qual'è la strada da intraprendere ora?: "I punti in campionato potevano essere anche 5 in più considerando tutti i fattori. Saremmo al fianco della Sampdoria e loro dall'ottava giornata sarebbero 4 punti dietro a noi. Ora posso parlare con i numeri alla mano"

Domenica si gioca contro la Samp, c'è Pazzini..."Ha iniziato a credere in sè stesso ed è esploso già lo scorso anno. Sta facendo benissimo, è eccezionale anche come persona. Ma da qui non faccio altri discorsi, abbiamo dei giocatori nostri che hanno fatto benissimo e l'ultimo è Quagliarella che ha fatto un grande campionato, 11 gol. Di Natale ne ha fatti 28 ma l'Udinese ha rischiato la retrocessione. Si devono considerare tutti i fattori. Ogni allenatore vorrebbe avere in ogni ruolo diversi atleti. Dobbiamo stare attenti perchè ho saputo che rientreranno alla base 35 giocatori in tutti quando andremo in ritiro. Io i numeri di rosa li ho chiari, se dovessimo andare in ritiro in così tanti sarebbe un problema. Con Bigon bisogna cercare di rimediare a questo problema"

Parlerà con i suoi per tenere alta la concentrazione?: "Li vedo domani, il campionato va onorato e io non mi accontento mai perchè dobbiamo arrivare più avanti possibile. L'unica variabile è che dinanzi ad un obiettivo già raggiunto un conto è volere un conto e riuscire. Spero non ci siano cali, valuterò chi sta meglio"

Ieri De Laurentiis si è sblilanciato parlando di Pazzini e domenica ha parlato di tre ruoli da colmare. Come commenta le parole di ieri su Pazzini?: "Io lo vedo oggi. Al di là del nome Pazzini, ce ne sono altri, la proprietà sa il budget se ha detto così e lo dirà anche a me mi farà felice. Dobbiamo congratularci con i nostri che hanno fatto bene. Certo, andando in Europa, un attaccante in più ci vuole e chiunque lo vorrebbe. La società dirà se sarà fatta un'operazione del genere".

Il salto di qualità sta anche nel fatto che uno tra Hamsik, Lavezzi e Quagliarella possa andare in panchina?: "Io la Uefa l'ho fattà, ho chiaro tutto. Il secondo anno alla Samp dissero che non feci bene, ma dopo essere arrivati sesti ci fu la politica degli under 23. Queste cose bisogna metterle in conto: se noi pensiamo di andare più avanti possibile in Europa League bisogna pensare e mettere in preventivo che se non si attrezza la rosa perdiamo punti"


Contento della festa del San Paolo?: "La cosa più bella è stata proprio aver creato questa situazione in questa città da anni scettica. Aver visto la grande sinergia tra me il mio gruppo e il pubblico. Mi hanno commosso. Queste sono le cose belle del calcio. Ho ringraziato, ho dedicato al pubblico il mio applauso. Ci hanno dato tutto il calore possibile, anzi ho avuto la sensazione che qui a napoli si stia iniziando a fare il salto di qualità anche nel pubblico capendo anche l'impegno a volte se si vede quanto di buono fa la squadra al di là del risultato. Ci fu una domenica in cui perdemmo in trasferta ma trovammo un importante striscione qui ed è importante"


Quando andò via Donadoni disse che questa non era una rosa da Europa (Mazzarri ha un foglio con le dichiarazioni dell'ex tecnico n.d.r.): "Io ho delle mie regole e se sto fuori ho rispetto di chi lavora".



Possiamo dire che Cannavaro e Pazienza sono stati decisivi?: "E' riduttivo parlare solo di qeusti due giocatori. Direi anche De Sanctis, Aronica, Grava e molto altri. Quando la squadra fa così bene è un miglioramento di tutti. Per alcuni è più evidente perchè non giocavano mai. Rinaudo per quanto ha giocato ha fatto il suo, Bogliacino stessa cosa. Maggio? Zuniga? questa forse la crescita più importante. Vi ricordate le prime prestazioni a sinistra?

Il prossimo anno ha pensato ad Hamsik a centrocampo?: "E' unad elle possibilità. Non è che non sa giocare lì, il problema è cosa comporta alla squadra spostare Hamsik lì. A me bastano che tornino i conti, se lui si sposta i 12 gol che ha fatto li deve garantire un altro. In fase difensiva non è proprio un recuperatore di palla. Bisogna vedere perchè il calcio è un dare-avere".


Santacroce e Dossena, due "acquisti" per il prossimo anno: "Assolutamente, sono due giocatori importanti. Dossena domenica ha fatto vedere il valore che può avere. La palla precisa sulla testa di Denis e speriamo sia uscito dal tunnel della sfortuna"

Rientreranno in molti, qualcuno potrà tornare utile?: "Credo di si. Ho fatto capire al presidente, e concorda con me insieme a Bigon, che quando si prende un giocatore nuovo dovrà parlare con me prima di firmare perchè gli farò capire tutto prima di farlo acquistare, deve sapere cosa voglio e che sintonia di gruppo c'è".

Quindi ha parlato già al telefono con Guarente?: "Non rispondo. Sottolinea che decidono presidente e ds, ma è importante che i giocatori parlino anche con l'allenatore prima di arrivare"

Con Pazzini non avrebbe questo problema..."Se non ripeti le cose 100 volte i giocatori dimenticano".

C'è un pò di confusione perchè il presidente parla di giovani, poi si fa il nome di Pazzini..."Dobbiamo ancora finire il campionato e non ci siamo ancora confrontati su questo. Se il presidente parla di Pazzini sono contento, ma parlo per me e dico che su alcune programmazioni ci sono più discorsi da fare. Sfoltire la rosa, capire il budget. Bisogna fare le cose con ordine e logica".

Domenica ci sarà qualche esordio?: "Se ci sarà qualche cambio è solo perchè riterrò uno più adatto rispetto ad un altro. Farò la partita per fare il meglio contro la Sampdoria".

Quale sarà la priorità del prossimo anno, campionato o Europa League?: "Ecco, queste sono le cose da chiarire"

Hamsik, Lavezzi e Quagliarella sono incedibili?: "Queste domande vanno fatte al presidente. IN ogni caso qui devono rimanere solo giocatori che vogliono veramente stare qui più di ogni altra cosa. Giocatori demotivati possono essere anche dei fenomeni ma ci vuole l'unità di intenti. Non servono prime donne".

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di dall'inviata a Castelvolturno, Francesca Fortunato
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