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Mazzarri: "Pronti per un finale all'altezza"


Mazzarri: 'Pronti per un finale all'altezza'
04/04/2012, 14:04

Walter Mazzarri parla a tre giorni dalla sfida con la Lazio: “Preferisco poi concentrarmi in vista della gara di sabato consideriamo che siamo in emergenza. Le sconfitte si digeriscono male, questa è la sesta in campionato. E’ venuta contro una squadra la cui rivalità è molto sentita dai nostri tifosi, quindi ci brucia. Negli ultimi anni il bilancio è a favore del Napoli, siamo ancora più soddisfatti. Su sei incontri, perderne uno ci può stare contro la Juventus. Non si può vincere sempre. I giovani invocati da De Laurentiis? Dipende dai punti di vista. Quali sono quelli non impiegati? Fernandez ha giocato molto di più rispetto a quanto si potesse pensare. Sono contento di aver inserito nel modo giusto questo ragazzo, con il Catania ha fatto benissimo, quindi non abbiamo sbagliato. Poi si gioca in undici, Fernandez al posto di chi avrebbe dovuto giocare. Se seguite le mie logiche di squadra, ho il doppio ruolo: a sinistra due mancini come Britos e Aronica, al centro Cannavaro e appunto Fernandez che va impiegato nel suo ruolo. Inizialmente non sapevamo se potesse essere anche un centro-destra, ma io l’ho impostato da centrale. Per far giocare lui, avrei dovuto rinunciare a Campagnaro e Cannavaro. Posso far giocare tutti i giovani, ma bisogna vedere gli obiettivi che si pongono la società e la tifoseria. Potrebbero essere anche 11 se l’obiettivo è la salvezza, ma se alla sesta sconfitta in campionato c’è questo allarme, mi sembra un po’ strano. Milan, Inter e Juve quanti giovani fanno giocare? Bonucci è titolare in A da tre anni, ormai è consacrato. Da questo punto di vista, lo è pure Hamsik. Facciamo cessare delle voci assurde. Sono tanti i meccanismi da valutare. Vargas? E’ il secondo giovane, Fideleff è arrivato in un momento di emergenza dopo l’infortunio di Britos, ma Aronica ha dato garanzia. Ricordate l’esordio del cileno? Questo ragazzo sta crescendo, lo inserisco quando è possibile. Avete visto cosa ha dato quando ha giocato. Farlo passare davanti a Cavani, Hamsik e Lavezzi vorrebbe dire bruciarlo e qui non è possibile perché poi non sarebbero più proponibili e bisogna regalarli. Potrebbe essere sommerso dalle critiche”. Il Napoli adesso è in emergenza: “Non ricordo tutte queste assenze. Ad oggi non so ancora di alcuni giocatori, alla lista si è aggiunto pure Dossena, oggi farà accertamenti. Siamo ridotti all’osso, non mi posso esprimere su nulla. Ho diverse cose in mente e le verificherò in questi giorni. Cercherò di schierare la migliore formazione possibile. Non mettiamo tutto in discussione, la Juve può centellinare la preparazione atletica, non ha mai perso. Noi – per assurdo – non siamo più abituati durante la settimana, considerando i tanti impegni. Ci sta che qualcuno non sia al top. Contro la Juve erano tre o quattro. Stavamo attaccando nella ripresa, poi il gol di Vidal ci ha scoraggiato. E’ una partita da archiviare. Ci tenevamo in modo particolare. Sono convinto che faremo un finale di campionato all’altezza. I tre tenori? Credo che Ibra non giochi al massimo tutto le partite, ma Allegri non lo toglie. Succederebbe anche qui se rinunciassi a Cavani e Lavezzi. Quando sono sotto tono, bisogna cercare di metterli a posto e aspettare che tornino al meglio. A parte Pandev che può sostituire uno dei due, gli altri non sono all’altezza. Domenica ho inserito Pandev nella trequarti arretrando Hamsik, ma eravamo sotto e bisognava recuperare. Il macedone ha fatto benissimo quando è entrato. Ci siamo sbilanciati e si rischia anche il secondo gol. Marek se sta bene, può fare tutti i ruoli e farebbe un sacrificio per la squadra, qualora ce ne fosse la possibilità. Con il Catania, pure l’ho inserito da trequartista e ci era andata bene prima del finale, ma devo valutare sempre gli equilibri di squadra. Quando gli attaccanti sono tutti al top, si può fare anche così. In attacco ho i giocatori e devo fare le scelte giuste in base agli altri. Campagnaro e Aronica esterni? Può essere tutto. Campagnaro fece l’esterno a sinistra quando affrontammo il Milan. Pato era largo a destra e feci una scelta particolare. Devo capire cosa farà la Lazio e poi deciderò. Noi abbiamo le nostre caratteristiche, se ci abbassiamo, rischiamo di prendere gol. Ogni allenatore ha delle idee calcistiche, io vorrei avere sempre i migliori giocatori e attaccare per novanta minuti. Non mi piace subire gli avversari, cerco d’imporre il gioco e di recuperare subito la palla. Qualche risultato l’abbiamo ottenuto. Il modulo? Chi valuta obiettivamente, sa che cambio spesso nel corso della partita. Se uno non vuol vedere le cose, inutile commentare. Ho cambiato un milione di volte, non me ne frega nulla. Chinaglia? Faccio le mie condoglianze alla famiglia, non credo che siano queste le motivazioni per la Lazio. Voglio mandare anche un incoraggiamento a Cassano e a Malesani che è tornato in panchina. Kozak? Se Britos è a disposizione, è il giocatore più adatto sulle palle alte. Giocherà sicuramente se sta bene. Lavezzi? Ha chiesto scusa subito dopo la sostituzione a Catania, è stato un gesto istintivo. Voleva restare in campo per cercare il gol. L’ha capito subito. Zuniga ha fatto un gesto di nervosismo a Torino perché non voleva perdere. Ha fatto una sciocchezza. Era arrabbiato. Questo è un dato positivo. Dobbiamo tramutare la sconfitta in qualcosa di positivo. Dobbiamo reagire. Lavezzi? E’ un leader, ha capito che nelle ultime due partite è stato sotto tono e crede nel lavoro per tornare protagonista”.

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di Roberto Russo
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