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Mazzarri: "Risalire in classifica è un imperativo"


Mazzarri: 'Risalire in classifica è un imperativo'
25/03/2012, 10:03

LE GRANDI squadre hanno la memoria corta. Non si cullano sugli allori e guardano sempre avanti. Walter Mazzarri è come un martello e ripete questo concetto quasi allo sfinimento. La finale di Coppa Italia è un traguardo acquisito, il terzo posto, invece, va ancora conquistato. «Abbiamo l’imperativo di risalire posizioni in classifica», taglia corto il tecnico azzurro che non ammette distrazioni in vista della sfida con il Catania.

Non c’è il rischio di una squadra appagata? «Assolutamente no, non è nel nostro dna un atteggiamento del genere. Siamo gli artefici del nostro destino».

Ma, intanto, la partita con il Siena ha lasciato scorie. Come sta il gruppo? «È stanco. Nel secondo tempo della partita di mercoledì eravamo stremati. Devo tenerne conto per quanto riguarda la formazione».

Farà turnover? «Sono obbligato a cambiare considerando le forze spese da alcuni giocatori».

Passiamo alla difesa. Fernandez e Campagnaro in ballottaggio? «Assolutamente no. Uno non esclude l’altro. Fernandez si esprime meglio da centrale, è valido sulle palle alte, mentre soffre quando è attaccato in velocità».

Maggio è infortunato. Sugli esterni punterà su Zuniga e Dossena? «Credo di sì. In situazioni di emergenza potrei rispolverare Aronica e Campagnaro, ma non mi sembra questo il caso

Eppure Dossena sta deludendo. Come si spiega questa involuzione? «Nella scorsa stagione era un titolarissimo, ha accusato un contraccolpo psicologico per la crescita di Zuniga. Abbiamo parlato, sono convinto che darà il giusto contributo».

A centrocampo è il momento di Dzemaili? «Sì. Uno tra Gargano e Inler riposerà». Il tridente delle meraviglie invece non si tocca «Lavezzi sta bene e non dovrebbe avere alcun tipo di problema».

Cavani ha raggiunto quota 60 gol in azzurro «Edi ha un carattere eccezionale. A volte sembra in giornata negativa, poi tira fuori l’orgoglio e trova la giocata che decide la partita. Ha una media realizzativa eccezionale. Non spetta a me dire quanto abbia contribuito alla sua evoluzione. Sicuramente il gioco della squadra lo aiuta ».

Cosa si aspetta dal pubblico? «Tanto. So che sono stati venduti molti biglietti, abbiamo bisogno del sostegno dei tifosi. Il Catania è una squadra molto forte».

Maradona le ha fatto tanti complimenti. «Lo aspetto a braccia aperte, magari già alla finale di Coppa Italia. Quando giocavamo lui era il più forte del mondo, io quasi un signor nessuno. Le sue parole mi fanno piacere».

FONTE: REPUBBLICA

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di Luigi Russo Spena
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