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LO SCRIVE LA GAZZETTA

Mazzarri: "Sono orgoglioso dei miei ragazzi"


Mazzarri: 'Sono orgoglioso dei miei ragazzi'
22/03/2012, 12:03

Il gol di Edinson Cavani è entrato nelle case, ha riempito gli angoli di periferia della città, inondato di entusiasmo e fermento le strade, dove i tifosi del Napoli si sono riversati fino a tarda notte più uniti che mai, spingendo più in là il delirio azzurro. Un palio di bandiere, colori e rumori. È straripato così il fiume della gente innamorata dei suoi ragazzi, più vicini dopo l’acuto di ieri sera al traguardo della Coppa Italia.

Felice Lui, il tecnico Walter Mazzarri, aveva dato a Londra un «8» in pagella alla squadra, nonostante l’eliminazione ad opera del Chelsea agli ottavi di Champions League. Sono applausi senza fine, i suoi. Perché la soddisfazione dell’allenatore è palpabile: «Abbiamo vinto una gara importante contro un gruppo molto pericoloso — dirà nel dopo gara —. Faccio i complimenti ai miei giocatori. Io ora penso già al Catania. La fatica fisica, inutile nasconderlo, si fa sentire: come nel secondo tempo del match. Maggio preoccupa non poco: sembra un problema muscolare e sarebbe davvero un peccato perderlo in questo momento. È una pedina molto importante per noi. Nel secondo tempo il Siena andava al doppio della velocità rispetto a noi. In ogni caso rinnovo i complimenti ai miei ragazzi, sono stati bravi. Non era facile. Conquistare la finale di Coppa è un orgoglio per tutti».

Analisi Ventidue anni dopo l’ultimo trofeo, sono attimi di gioia condivisa. Una notte magica. Che profuma d’Europa. Proprio come l’aveva progettata il tecnico. Gli azzurri hanno acceso tutti i riflettori del San Paolo. E il Siena, abbagliato, si è dovuto arrendere all’evidenza. I tenori del Napoli, in specialmodoCavani, sono saliti in cattedra nella serata tanto attesa. Ed è stato, alla fine, un concerto di classe e qualità. Mazzarri ha vissuto con grande trasporto emotivo anche questo esame: «Il secondo gol in 15 secondi? Fa parte del nostro gioco, l’adrenalina ci ha aiutato, ma già in avvio la stanchezza, ripeto, si è fatta sentire. Il Milan o Juventus in finale? Siamo contenti di andarci noi. È una finale importante, vedremo che cosa riusciremo a fare. Ricordo quando la feci con la Sampdoria, fu bellissimo. Tornerò all’Olimpico dove persi per un rigore sbagliato. Ora con il Napoli verrà mezza Napoli a sostenerci e comunque andrà a finire, da oggi siamo in Europa. Tre anni importantissimi per la storia di questa società e di questa squadra. Fuori dalla Champions, ora giocheremo una gara a settimana: potrà servirci? Se fossimo andati avanti avremmo perso qualche altro punto in campionato, ma affrontando meno impegni adesso ce la giocheremo con tutti. Sperando di avere sempre tutti a disposizione. Intanto, domenica col Catania sarà terribile. Loro in forma—ha aggiunto l’allenatore azzurro — e non hanno nulla da perdere».

FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Luigi Russo Spena
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