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LO SCRIVE "REPUBBLICA"

Mazzarri stringe lo zoom: "Ora pensiamo al Lecce"


Mazzarri stringe lo zoom: 'Ora pensiamo al Lecce'
02/12/2011, 10:12

L’impresa (verbale) è difficile: oscurare il Villarreal e puntare il riflettore dell’attenzione unicamente sul Lecce, di scena domani sera al San Paolo. Mazzarri ci prova. Zoom stretto sui salentini perché il Napoli deve tornare alla vittoria in campionato che manca dal 26 ottobre (2-0 all’Udinese). Il compito sulla carta non è proibitivo ma le contingenze destano più di una preoccupazione. L’appuntamento pre-Champions – di solito – regala sempre brutte sorprese. Una vittoria, due pareggi e due sconfitte, questo il ruolino da migliorare. Mazzarri si rivolge direttamente al pubblico del San Paolo: «Chiedo un sostegno incessante fino all’ultimo minuto». Fiducia in bianco, dunque, nei confronti di chi sceglierà. «Farò molto turnover». Tanto da accettare il rischio di stravolgere equilibri consolidati. Il discorso riguarda prevalentemente il reparto arretrato. Cannavaro e Campagnaro hanno bisogno di riposo. Scalpitano Fernandez e Fideleff, la coppia argentina giovane ma ancora acerba. Completerà il reparto Aronica. Stesso terzetto della sfida di Verona, dunque, l’alternativa è Grava: «Sta meglio, è in ballottaggio – continua Mazzarri – proprio con Fideleff, ma non gioca una partita vera da tanto». In mediana pronto Dzemaili (Gargano non sarà convocato), in attacco Cavani viaggia a vele spiegate verso il recupero ma potrebbe partire dalla panchina. In dubbio pure Hamsik. Se così fosse, Lavezzi, Pandev e uno tra Mascara e Santana avrebbero il compito di bucare la difesa avversaria. Mazzarri per una volta tralascia l’estetica calcistica, che da sempre predica, e si converte ad un pragmatismo puro: «Mi interessano soltanto i tre punti. Farò il massimo affinché la squadra non pensi al Villarreal». Difficile però ignorare l’appuntamento con la storia: da oggi i tifosi in possesso della Tessera potranno acquistare i biglietti per il Villarreal, esclusivamente su internet, mentre da lunedì la vendita sarà aperta a tutti ai botteghini 1,3 e 5 del San Paolo. Anche Mazzarri scivola sull’argomento e cita Trapattoni: «La qualificazione? Non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco. Abbiamo già realizzato un’impresa ma adesso non mi accontento». Poi ritorna alla sua regola ferrea: «Contro il Lecce, sarà la classica gara trappola. Dobbiamo tornare alla vittoria in campionato». Il 3-3 contro la Juve – del resto – è una ferita che brucia ancora. Solo il balsamo di un risultato convincente può cancellare lo scriteriato finale di martedì. Mazzarri difende le sue scelte («Ho scelto Santana e non Dzemaili per non rinunciare ad attaccare») e si consola con un altro dato: «Conte ha cambiato modulo pur di limitarci. Tutti ci temono, questo è il vero salto di qualità». Da confermare domani.

Mazzarri si tappa le orecchie, non ascolta le voci provenienti dal Cile (Eduardo Vargas è sotto stretta osservazione) e da Milano (Filippo Inzaghi lascerà il club rossonero) e porta avanti la sua missione. Dimenticare il Villarreal ancora per qualche ora.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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