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Il tecnico ripercorre l'esordio e le gioie con gli azzurri

Mazzarri torna al San Paolo e ricorda i suoi anni a Napoli


Mazzarri torna al San Paolo e ricorda i suoi anni a Napoli
13/12/2013, 10:43

Domenica sera Walter Mazzarri incrocerà il suo passato affrontando, da allenatore dell'Inter, la sua vecchia squadra, il Napoli, e proprio al San Paolo, quella che è stata la sua casa per quattro anni. Il tecnico ha rilasciato una lunga intervista a Il Mattino, raccontando la sua esperienza a Napoli. Tra le tante affermazioni fatte, Mazzarri ha parlato del suo primo giorno al San Paolo. "Quello della partita contro il Bologna. Si viveva un momento di sconforto, di scetticismo, sugli spalti si vedevano dei vuoti: il clima generale era piuttosto depresso e lo notai nello sguardo dei miei giocatori. C'era da ricostruire: bisognava risollevare mentalmente la squadra e nello stesso tempo dovevo spiegare la mia idea tattica. Tutto da fare in fretta perchè il campionato era già iniziato e perchè Napoli è un ambiente calcistico molto importante. L'esordio aveva quindi grande valore: segnò prima il Bologna, poi fu un nostro monologo e vincemmo nel finale con un gol di Maggio. La vittoria fu molto importante, diede fiducia alla squadra e all'ambiente".

Sulla gioia più grande di quegli anni ecco cosa ha detto Mazzarri: "Ce ne sono state tantissime. Le gioie me lo sto godendo più adesso perchè in quei momenti nascondevo la felicità con i miei giocatori per tenere sempre alta la loro concentrazione e tirar fuori da loro anche più di quello che avevano. Il mio obiettivo dopo una vittoria era quello di guardare alla partita successiva. Partirei dal primo anno, con una grande rimonta, dopo aver sfiorato la Champions, conquistammo la qualificazione in Europa League. Un traguardo che adesso viene considerato secondario ma che allora a Napoli non si conquistava da anni. La vittoria di Firenze, la mia prima trasferta, a un anno dell'ultimo colpo esterno del Napoli e su un campo considerato tabù. Naturalmente il successo di Torino con la Juve dallo 0-2 al 3-2, successo che mancava da più di vent'anni. Peccato per il record di risultati utili consecutivi sfumato a Udine per un arbitraggio particolare. Il secondo anno passammo il girone di Europa League. E ricordo la grande cavalcata fino alla prima qualificazione in Champions nella partita con l'Inter. Quella serata fu una delle più belle".

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di Redazione
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