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L'editoriale di Varriale

Mazzarri vattene è finito il tuo ciclo da perdente vincente

L'allenatore che non sa leggerele partite deve dimettersi

Mazzarri vattene è finito il tuo ciclo da perdente vincente
20/12/2012, 12:57

Il Napoli fallisce l’obiettivo Coppa Italia al primo turno e si chiude in un silenzio stampa assordante. La squadra di De Laurentiis ha dimostrato di non attraversare un buon periodo ed ha incassato la seconda sconfitta dal Bologna nel giro di pochi giorni. L’undici di Mazzarri si è dimostrato incompetente nella forma nel gioco e nella tattica messa in campo contro una squadra che schierato le sue riserve “primaverili”. Chi vi scrive è stato oggetto di critiche da parte dei tifosi, ma anche di apprezzamenti di chi ha vissuto il calcio giocato e gestito per la schiettezza delle analisi espresse nel corso dell’inizio stagione 2012-2013. Purtroppo, fa rabbia a dirlo, le attese di inizio anno sono venute meno e non certo per la rosa azzurra, ma per colpa di un allenatore che ha dimostrato i suoi limiti più di una volta nascondendoli con l’eccellenza della propria rosa. Mazzarri è una persona antipatica per diversi motivi. Uno su tutti è quello di aver coperto eventuali responsabilità del proprio presidente dichiarando più volte che la sua rosa è completa e che per affrontare tre competizioni sono necessari 16 titolarissimi. I suoi 16 titolarissimi nel tempo hanno subito il corso dell’invecchiamento e del mancato riposo. Molti dei giocatori del Napoli sono nazionali e quindi hanno disputato non solo le partite di competizione per clubs, ma anche quelle destinate alle competizioni globali. Con il passare del tempo tutto questo ha portato ad uno stress fisico di giocatori, giovani e più anziani, che hanno esaurito la loro birra, anzi, l’acqua. Perché Mazzarri è stato abile a friggere il pesce con l’acqua per molto tempo in cambio di uno degli ingaggi più alti a stagione tra gli allenatori della massima serie italiana. Ma il problema di Walter è che pur avendo giocatori fortissimi come Maggio, Inler, Hamsik, Cavani, Pandev, Insigne, Berhami, Campagnaro non si è dimostrato abile nel costruire quel gioco necessario a gestire le partite sia in caso di vittoria che in caso di pareggio. L’allenatore del Napoli ha terminato il suo ciclo e De Laurentiis deve necessariamente cambiare timoniere alla sua squadra per dare nuovi stimoli nell’ambiente e nello spogliatoio. La dimostrazione quest’anno l’abbiamo avuta con il Torino, con il Catania e con il Milan e da buoni tifosi abbiamo pazientato a lungo. Certo che le impressioni degli addetti ai lavori già dopo Catania non erano delle migliori, ma adesso abbiamo la conferma: il mister non è bravo e non sa leggere le partite. Inutile dire cheil Napoli ha bisogno di rinforzi soprattutto nella fase difensiva, ma un allenatore che non vede accontentati i suoi desideri sul mercato ha il diritto ed il dovere di rinunciare al suo incarico pur godendo dello stipendio previsto dal contratto. Ma Mazzarri sa bene che la sua carriera è finita e che non è in grado di andare ad allenare altre squadre visto che l’unica formazione completa nella massima serie italiana è la Juventus, che mai rinuncerebbe a Conte. Il Napoli visto contro il Bologna non ha fatto altro che confermare le tesi complottistiche nei confronti dell’allenatore. Certo la società ha gravi responsabilità, ma voi affidereste mai la campagna acquisti, e quindi un capitale, ad un allenatore che non sa impostare il gioco? Il Napoli b deve essere concepito non come la Juventus B, ma come il bologna B: quando l’individualismo viene meno, deve subentrare il gioco. Ma questo Mazzarri non lo sa perché, come è accaduto nella disfatta di Coppa Italia, lui ha cercato di risolvere una gara schierando i pezzi da 90 proprio come fa un meccanico con i pezzi dell’auto guasta quando l’allenatore è ben altro: è un architetto di schemi che, pur non avendo fuoriclasse in campo, riesce a trarre il meglio di se dai giocatori che ha. E questo non è il modus operandi di Mazzarri purtroppo. Speriamo che l’epifania oltre alle feste porti anche Mazzarri via su quella scopa dorata da 2 milioni e passa a stagione. 

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di Livio Varriale
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