Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

Mazzarri:"Se arriviamo primi smetto di fumare"


Mazzarri:'Se arriviamo primi smetto di fumare'
23/12/2010, 16:12

Walter Mazzarri a 360°. L’allenatore del Napoli racconta se stesso e il suo Napoli in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport.

Mazzarri inizia dalla questioni sociali, il Napoli è lo strumento di rivincita di una città in difficoltà.
 “Magari riuscissimo attraverso il calcio a risolvere le questioni sociali! È davvero penoso vedere come una città così bella debba essere violentata tutti i giorni da una società che non l’aiuta certo a risollevarsi. Ad alleviare queste sofferenze, oggi, c’è il Napoli: il secondo posto evidenzia la bontà del suo lavoro e della società”.

Dalla città al campo, Mazzarri non si nasconde, lo scudetto non è un tabù. “L’occasione è straordinaria, l’ammetto. Ma credo che ci siano 4 squadre che hanno troppo di più rispetto al Napoli e alla Lazio. Inter, Milan, Juve e Roma hanno valori superiori. Però… non si vincono per caso 5 partite in trasferta e, per giunta, due volte a Marassi contro Genoa e Sampdoria. Adesso, siamo in serie positiva: 4 vittorie consecutive. Non è casuale se spesso riusciamo a sbloccare il risultato pochi istanti prima del fischio finale. Sento parlare di zona Mazzarri, ma non è così. Direi che questa è una squadra che ha un grande carattere oltre ad una buona condizione atletica. Succede pure che, frequentemente, creiamo tanto e facciamo fatica a segnare. In quel caso, mi attacco a tutto”.
 
Il mister toscano si attacca soprattutto alla scaramanzia.” Certo, quando vedo che la questione è complicata, mi tolgo la giacca e resto in camicia, tassativamente bianca, però”.
Per lo scudetto, Mazzarri si dice pronto a tutto. “Immagino che ci si riferisca alle sigarette. Ebbene, se dovessi arrivare primo, smetterò di fumare. Ma anche un posto in Champions varrebbe una rinuncia. Sono partito dal basso e conosco come va questo mondo. Sono diffidente perché non sono fesso, ho il pelo sullo stomaco che mi aiuta a selezionare le amicizie".

Milan Napoli è anche sfida tra i due toscani Allegri e Mazzarri.Per la verità, io sono di San Vincenzo, della provincia, e ci tengo a mantenere le mie origini. Probabilmente, noi livornesi abbiamo una marcia in più in panchina, abbiamo la dialettica giusta che serve per gestire lo spogliatoio. Grazie per il giovane, ma non lo sono. Alle spalle ho già 7 campionati di A ed un torneo di B vinto proprio a Livorno: di gavetta ne ho fatta parecchia”.

Parole d’elogio sul trio d’attacco dei sogni. “In questo momento sì, credo che non abbiano rivali. Però, sono giovani, possono migliorare ancora tanto. Il loro talento ci consentirà di lottare sempre per traguardi ambiziosi.. Sono 22 i gol che hanno realizzato i 3 fino ad oggi. La mia idea di gioco esalta l’attacco. Non mi piace difendere, per cui lavoro molto alla fase offensiva. Bianchi e Amoruso, per esempio, a Reggio Calabria realizzarono 35 reti in due. Già allora ero un temerario” .

Capitolo mercato. “La qualità dei giocatori in organico e più che sufficiente. Cerchiamo un difensore mancino, ma ciò non significa che se dovesse arrivare andrebbe in panchina Aronica. Per la prossima stagione, comunque, c’è un programma di rafforzamento abbastanza chiaro: il presidente e Bigon sanno già cosa fare”.
Il rapporto con De Laurentiis. “Sincero. Tra noi c’è sempre stata chiarezza in tutte le cose. Come sul mercato, dove condivido l’idea di non fare follie inutili. Basti vedere cosa ha fatto il Real Madrid nella passata stagione: ha speso centinaia di milioni e non ha vinto nulla".

Alla ripresa c’è l’Inter. “Aspetterei un attimo per capire cosa succederà con Benitez. Un nuovo tecnico aprirebbe ad ulteriori incognite dal punto di vista tattico: le novità danno una carica positiva” .

Su Mourinho. “Lasciamo stare. Quello che pensavo l’ho detto a suo tempo. Il lavoro degli allenatori andrebbe valutat o in base agli investimenti, al tetto degli ingaggi, allora si potrebbe essere più equi nei giudizi. È facile allenare 22 grandi giocatori”.

Su Cassano. “Nei due anni che l’ho avuto alla Sampdoria l’ho gestito al meglio con i miei collaboratori, tant’è che non è mai accaduto nulla sotto il profilo disciplinare. Ha un carattere particolare, è vero, bisogna saperlo prendere. Ma col talento che ha può far bene ovunque. Con lui, il Milan farà un ulteriore salto di qualità e resterà la più quotata per lo scudetto”.
Per me, Napoli e la piazza più importante del mondo. Qui, il calcio si vive 24 ore al giorno. Chi ha allenato il Napoli potrà allenare ovunque”..
 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©