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Megaride Basket Napoli: intervista al capitano Vincenzo Cristiano


Megaride Basket Napoli: intervista al capitano Vincenzo Cristiano
28/09/2011, 13:09

Dopo la vittoria ottenuta nella prima uscita stagionale, la Megaride Basket Napoli continua il lavoro in palestra con doppie sedute di allenamento. Il successo ottenuto sabato scorso sul C.U.S. Jonico Taranto è stato frutto della grande determinazione dei ragazzi di coach Massimo Massaro che sono rimasti attaccati sul “pezzo” per tutti i quaranta minuti, non lasciando mai agli esperti avversari di imporre il proprio gioco. Tra i protagonisti di questa impresa c’è sicuramente il capitano Vincenzo Cristiano, rientrato sul parquet dopo un lieve infortunio che gli aveva fatto saltare alcuni allenamenti precampionato. Il capitano analizza il momento della “neonata” Megaride Basket, partendo proprio dal match vinto contro i tarantini: “La partita è stata dura ed equilibrata, noi siamo partiti bene sin dal primo quarto, riuscendo a costruire buone azioni ed a non perdere lucidità. Alla fine, l'abbiamo spuntata sicuramente per la maggiore voglia di vincere.”
Com’è maturata la scelta di firmare quest’anno per una società appena nata, qual è la Megaride Basket?
“Ho accettato l'offerta, prima di tutto, perché è una società composta da persone serie, competenti ed appassionate, ma anche per ritrovare coach Massaro e Claudio Tammaro, compagni di tante battaglie, nonché uomini eccezionali sotto tutti i punti di vista.”
Questo consorzio è l’espressione di un progetto basato sulla crescita dei “giovani”: cosa ne pensi?
“E’ la mia prima esperienza in un gruppo giovane, anche perché sono pochissime le società che lavorano sulla valorizzazione del proprio vivaio. Condivido questa idea perché i ragazzi sono una vera risorsa e, proseguendo con il lavoro in palestra, la loro crescita può essere un mero vantaggio. Soprattutto, i giovani hanno fame di arrivare e confido molto in questa cosa.”
Come si prospetta questa stagione per te e, in generale, per la squadra?
“Essendo una squadra nuova e giovane, abbiamo sicuramente dei tempi diversi rispetto alle altre partecipanti. Dobbiamo, però, essere positivi, mi aspetto buone cose sia sul versante personale che di squadra. Certo, resto con i piedi per terra, guardando al traguardo salvezza prima di tutto, cosa ampiamente raggiungibile, secondo me. Ciò nonostante, se si continua a crescere come gruppo, oltre che individualmente, potremmo essere bravi da ottenere i playoff, così sarà una doppia soddisfazione.”
Dopo la vittoria contro Taranto, sabato è fissata la seconda uscita stagionale: come vedi la trasferta ad Airola?
“Sarà una partita da prendere con le molle. Airola è una squadra che gioca con il coltello tra i denti, composta da buoni giocatori come Mascolo, play di categoria superiore, la coppia di lunghi Falzarano-Del Vecchio, in grado di assicurare punti e qualità, gli esterni Smorra e Riccio, entrambi dalla mano calda. L’incontro sarà certamente difficile, come lo saranno tutti quelli che affronteremo, quindi, noi faremo la nostra partita e, alla fine, tireremo le somme.”

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di Redazione
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