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L'IMPRESA AZZURRA

Meraviglioso Napoli, il Mondo s’è accorto di te...


Meraviglioso Napoli, il Mondo s’è accorto di te...
15/09/2011, 13:09

In Italia lo sapevano già tutti: il Napoli è diventato grande. In Europa e nel Mondo, no. Da ieri sera, però, le cose sono cambiate, forse definitivamente.
Gli azzurri si sono ritagliati un posticino nel grande calcio, tenendo botta contro avversari d’altissimo livello. La differenza tra i campioni strapagati del City ed i giocatori del Napoli, inizialmente, s’è vista tutta. Ma poi, col passare dei minuti, il gap tecnico è divenuto pressoché invisibile.
Condotti dall’ottimo Mazzarri, un vero stratega, i giocatori partenopei hanno offerto una prova da incorniciare, costruita sulla determinazione e sulla concentrazione, sull’unità d’intenti. Tutti pronti a pressare, sacrificarsi, a fare una corsa in più per il compagno in difficoltà. Ma non è stata la prova del carattere e basta.
Sia da un punto di vista tattico che tecnico, infatti, il Napoli ha mostrato una certa maturità, non concedendo troppo ai “giocolieri” del Manchester e riuscendo a ripartire con intelligenza ed efficacia quando possibile. La traversa di Lavezzi, il quasi gol di Hamsik e la rete di Cavani hanno testimoniato come gli azzurri fossero pronti a mordere con cattiveria e non solo a contenere.
Da lì, una gara strabiliante, di quelle che fanno sì che una buona squadra assuma i connotati del “Top Club”. Il Napoli, per introiti, monte-ingaggi e qualità, forse, non lo è ancora. Ma per carattere e spirito di abnegazione certamente si. Solo così si spiega l’impresa di ieri, realizzata da una squadra di combattenti, capaci di sopperire ai propri limiti con l’agonismo e la forza d’animo.
In una serata così, è difficile eleggere i migliori ma, se proprio dovessimo fare dei nomi, ecco che ci verrebbe naturale parlare di Maggio, Gargano e Campagnaro, più che di Lavezzi e Cavani, pur straordinari. Se l’argentino e l’uruguayano hanno numeri e colpi da star, infatti, non si può certo dire lo stesso per gli altri tre che hanno fondato la propria carriera sull’agonismo e sulla prestanza fisica.
Ai dribbling di Silva ed Aguero, alla classe di Dzeko e Nasri e all’invidiabile strapotere fisico di Yaya Touré, il Napoli ha risposto con i suoi gladiatori. Maggio è stato semplicemente straordinario per continuità e, soprattutto, nella ripartenza che ha favorito il gol di Cavani. Gargano, dopo anni bui, è sembrato quello di una volta: un guerriero che non sente la fatica, che mai si lascia intimidire, nemmeno da chi gli dà trenta centimetri e trenta chili. Campagnaro, poi, è stato semplicemente perfetto. Una prova quella de “El Toro” da fare invidia al Fabio Cannavaro del 2006, quello laureatosi Campione del Mondo e Pallone D’Oro, per intenderci. Hugo ha mostrato muscoli e denti agli avversari, riuscendo sempre a deprimerne le iniziative. Un colosso.
Così come gli azzurri, entrati, con la sfida di ieri, di diritto nel novero dei “Top Clubs”. Avanti, Napoli: il Mondo s’è accorto di te.

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di Pietroalessio di Majo
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