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LE MOSSE

Mercato: perchè tanta attesa?


Mercato: perchè tanta attesa?
06/08/2010, 09:08

Dopo il botto più nulla. Quello del Napoli è ancora un mercato al rilento. Si pensava che il colpo Cavani fosse il crocevia di una campagna acquisti fin lì anonima, e invece la società azzurra continua a muovere passi da bradipo sul terreno poco fertile del calciomercato. Oltre la punta uruguaiana, il buio, dunque. Un pò per colpa d'altri. Vedi l'affare Zuculini praticamente chiuso, se non si fosse messo di mezzo un ds tedesco inesperto ed un presidente italiano pronto a cogliere l'occasione. Un pò per sfortuna. Come quella capitata a Denis, infortunatosi ad un passo dalla firma con l'Udinese. Un pò per colpa propria. O meglio, per volontà propria. De Laurentiis anche nel giorno della presentazione è stato chiaro. "Arriveranno altri colpi, ma prima bisogna vendere". In realtà, prima bisogna attendere. L'attesa riguarda l'Europa League. Il presidente vuole vedere quante reali possibilità ci sono di passare alla fase a gironi. Non è scaramanzia o scarsa credibilità nei propri mezzi. Ma di questi tempi tutto può capitare in campo europeo, e campi esteri e preparazioni atletiche possono fare la differenza. Le eliminazioni eccellenti di squadre del calibro di Olympiakos Pireo e Montpellier per mano di semisconosciute compagini israeliane e ungheresi sono state un campanello d'allarme. A livello storico ne sanno qualcosa anche le italiane. Come l'Inter, che nel 2000 attrezzò la solita squadra stellare e si vide sbattuta fuori dai preliminari di Champions dai modesti svedesi dell'Helsingborg. Giusto, dunque, tenere gli occhi aperti su tutti i fronti. Si attenderà innanzitutto il sorteggio di Nyon di oggi. Se dall'urna dovesse uscire una squadra "materasso", allora Bigon potrà già cominciare a lavorare per il colpo del centrocampo. In caso contrario, per paura di ritrovarsi con un pezzo da novanta di troppo, il ds azzurro dovrà temporeggiare fino al 19 agosto, andata dei play off di Europa League. Lì si saprà certamente qualcosa in più sul futuro. Nel frattempo, si potrà lavorare alle operazioni ordinarie. Prima le uscite, poi le entrate. Lucarelli su tutti.

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di Salvatore Formisano
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