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LE METEORE

METEORE - Alla ricerca del bidone perduto: Edmundo


METEORE - Alla ricerca del bidone perduto: Edmundo
22/09/2011, 16:09

Continua la nostra rubrica (ce n'è di carne al fuoco!) con un nome che echeggia ancora oggi a Napoli, un nome che aveva portato ben 20000 (!) persone al San Paolo per la sola presentazione, un calciatore che doveva risollevare una stagione deludente e che invece fallì miseramente insieme alla squadra azzurra. Ma partiamo con ordine. Edmundo Alves de Souza Neto, meglio noto solo come Edmundo, aveva già girato mezzo Brasile nei club più importanti, prima di arrivare in Italia, precisamente alla Fiorentina nel gennaio del 1998 sotto gli ordini di Alberto Malesani. Lo chiamavano "O' Animal", la maggior parte dei tifosi e appassionati di calcio pensavano fosse un aggettivo puramente spregiativo, in realtà il soprannome era inteso a valorizzare la forza e la valenza fisica dell'atleta che però in questo caso specifico, andrà oltre il mero significato della parola: "O'Animal" infatti, diventerà un atleta da non imitare, con comportamenti a volte disdicevoli, come quando a Firenze non si presentò in sala stampa perchè era stato relegato in panchina, per l'incidente causato nel 1995 nel quale morirono 3 persone e/o in generale per tutti quegli atteggiamenti in campo che erano un perfetto mix di genio e sregolatezza, bravura e presunzione. A Firenze segnò il suo primo gol contro il Napoli, dopo tante polemiche e in generale non convinse per i suoi atteggiamenti e le sue provocazioni (rimangono indelebili le sue fughe verso l'irrinunciabile Carnevale carioca). A Firenze l'anno successivo arrivò Giovanni Trapattoni, Edmundo disputò un buon inizio campionato, poi volò in Brasile (lo prevedeva un'assurda clausola) e causa il contemporaneo infortunio di Batistuta, la stagione non finì nel migliore dei modi: O' Animal tornò in Brasile dove rimase per due anni e mezzo.
Nel gennaio del 2001 il disgraziato Napoli di Cobelli e Ferlaino lo prelevò dal Santos, fu ingaggiato a gennaio con uno “stipendo” di 900milioni di lire fino a Giugno: fanno 5,4 miliardi che divisi per i miseri 4 gol (in 17 partite) fanno 1,350 miliardi a gol. Un disastro. Il 7 gennaio 2001 Edmundo viene presentato a Napoli davanti a 20000 tifosi (e pensare che una simile accoglienza fu riservata solo a tal Maradona) e le sue parole sarebbero state materiale perfetto per una puntata intera di Mai dire Gol: "Scusate se ho dimenticato un pò l'italiano, sono venuto qua per lavorare, questa volta è tutto diverso. In Brasile seguivo poco il calcio italiano ma ero preoccupato nel vedere il Napoli in fondo alla classifica, ma il Napoli che ho visto all'Olimpico non è una squadra da retrocessione, può puntare alla Coppa Uefa. Non mi era mai capitato tutto questo (riferendosi all'accoglienza, ndr), spero di fare bene, farò il mio meglio". Esiste una vignetta sulla "Settimana Enigmistica", che molti conosceranno, "Le ultime parole famose"... La vignetta perfetta per Napoli è Edmundo con quei 20000 tifosi che sognavano la rinascita e che invece nell'ultima giornata proprio a Firenze si sono trovati spettatori del funerale della società azzurra e del misero progetto Corbelli-Ferlaino: retrocessione. Edmundo tecnicamente non si discuteva, ma, onestamente, non ha mai avuto la testa del campione. Ha alternato clamorosamente prestazioni inguardabili ad altre che lasciavano trasparire le sue qualità, ma a Napoli è ricordato per quei 20000 che quel giorno erano presenti al San Paolo e che col senno di poi quel pomeriggio avrebbero trascorso il proprio tempo altrove...

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di Roberto Russo
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