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PARLA COSMI

"Miccoli per salvarmi ha chiesto di star fuori"


'Miccoli per salvarmi ha chiesto di star fuori'
07/04/2011, 14:04

L’ex allenatore del Palermo, Serse Cosmi, decide di raccontare la  verità del suo esonero, fin dal principio, ai microfoni della Gazzetta dello Sport, e non usa mezzi termini:

“Dall’inizio. Arrivo nel ritiro della Borghesiana e trovo una squadra scioccata dalla partita precedente. E una cosa curiosa: gruppetti divisi per nazionalità. I giocatori mi hanno confermato la situazione. Stavo impostando una cura. Mai lavorato così bene e con tanto entusiasmo come a Palermo. Poi sono partiti in 11 per le nazionali. Al ritorno tutto sembrava come alla Borghesiana. I giocatori hanno risentito dalla spaccatura tra il presidente e i tifosi legati a Rossi. Io ho fatto il capro espiatorio. Dopo pochi minuti della prima con la Lazio era già tutta colpa mia”.

Cosmi spiega nel dettaglio i retroscena del derby contro il Catania.
“Domenica mattina alle 10 il presidente Zamparini mi chiede la formazione. Gli dico che sta fuori Pastore e gioca Miccoli. Si arrabbia, per l’esclusione del Flaco e anche più per la presenza di Fabrizio. Abbiamo una discussione molto violenta. Avevo messo Pastore fuori perché era stato 12 giorni con la nazionale, già non era in grande condizione. In allenamento l’ho visto giù. L’ho fatto per tutelarlo. Rinunciare a Pastore per capriccio sarebbe un suicidio. Non l’avrei mai fatto. Dopo la lite con Zamparini, io confermo la formazione provata in allenamento. Prima della partita Miccoli viene a parlarmi: ‘Mister, pensi a se stesso. Mi lasci fuori. So tutto’. Aveva saputo da giocatori che avevano parlato con il presidente. Fabrizio è un amico, nessuno ci metterà contro. Mi parla con gli occhi lucidi, sconvolto. Come posso mandarlo in campo? Era già nella lista dell’addetto all’arbitro. Cambio, metto Hernandez. La squadra sa tutto. Come può entrare in campo serena?”.

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di Roberto Russo
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