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Michele Sabatino, la passione in moto oltre....


Michele Sabatino, la passione in moto oltre....
30/06/2010, 09:06

 

Mi chiamo Michele Sabatino, ho 34 anni ed abito a Santa Cecilia di Eboli, in provincia di Salerno, un centro abitato a quattro chilometri dal mare. Sono disabile, a causa di un incidente occorsomi sei anni fa.

La passione per le moto praticamente è nata con me. Da piccolo ricordo che  coi miei cugini giocavo ad indovinare il tipo di moto dal rombo del motore. A 3 anni ho imparato a guidare la bici senza rotelle. A 5 anni, ho avuto in regalo la mia prima moto. Era una sorta di mini moto carenata da pista. Non ne ricordo la marca, ma ricordo che era una bella monoposto con motore Franco Morini 50cc e quattro scarichi che salivano su per il codone. A 10 anni è stata la volta di un Atala Idea 50. A 12,  ho acquistato un’Aprilia Project 108 (50cc). A 14 ne ho modificato in motore, montandovi un gruppo Polini 80cc. A 16 primavere, arrivano più o meno assieme il patentino e un’ Aprilia RS 125 (34 i cavalli), con la quale ho girato anche in pista. A 18 anni ho cambiato rotta: Gilera Runner 180.  A 21 ho avuto una breve esperienza con una Morini Excalibur 500, che ho subito cambiato con un Piaggio Beverly 250. A 25 anni ho preso una Yamaha R6. A 26 una Yamaha TT600 ed un quad Suzuki LTZ400. A 27 anni, l’incidente. Usavo l’Honda CR250 (due tempi) di mio cognato: ero con un gruppetto di amici e parenti, tutti con moto da cross e enduro. Dopo un sabato pomeriggio di divertimento fra pineta e spiaggia, si era fatta sera e stavamo tornando a casa. Ho voluto fare l’ultima impennata con l’Honda che usavo, ma una Fiat Uno mi ha tagliato la strada e per evitarla sono andato a sbattere contro la ringhiera della recinzione di una casa in fregio alla strada. Frattura di tutta la colonna vertebrale, con lesione midollare toracica, versamento polmonare esteso, frattura dello sterno. Dopo 9 mesi di ospedale sono tornato a casa in carrozzina.

L’amore che ho per le moto, però, non ha mai avuto flessioni. Nemmeno quando in rianimazione combattevo con gli arresti cardiaci. Mi fa davvero rabbia vedere in giro delle moto super sportive (la mia vera passione) e non poterci montare sopra.

Qualche giorno fa, dopo 6 anni di astinenza (interrotta ogni tanto facendomi un giretto su quad di amici), dopo lunga ed accurata riflessione, ho acquistato un quad tutto mio: un Linhai 550 4x4. Ho preso questo modello perché non è costosissimo e si dice che sia affidabile. E’ un utility: ci posso caricare la carrozzina sui porta pacchi e portarla con me. L’ho voluto 4x4 perché non posso ovviamente permettermi di rimanere bloccato da qualche parte .Voglio imparare prima a gestire il quad per benino, visto che ho problemi di equilibrio col tronco. Poi magari prenderò qualcosa di più prestante e potente. Comunque, lo sto guidando da qualche giorno e mi ci trovo benissimo, mi muovo in piena sicurezza.

Ci andrò dappertutto. Ci sono già andato al mare e nell’occasione sono riuscito a lambirne la riva. Così ho potuto fare il bagno senza fare spezzare la schiena a nessuno. Il quad mi sarà di grande aiuto: è con quello che abbatterò molte barriere architettoniche e naturali. Ci andrò anche in gita al fiume. Ho già in programma di acquistare un carrellino, così da poterlo portare con me in montagna o nei posti comunque innevati.

Io sono sempre stato un motociclista, e malgrado le mie attuali limitazioni fisiche, mi sento più che mai un vero motociclista. È una passione sana e forte la mia, come quella di tanti ragazzi che vivono quotidianamente la loro passione per la moto.

Nelle mie condizioni, occorre solo essere prudenti per potere continuare a coltivare la propria passione.

Guidare col vento in faccia dà una sensazione di libertà unica. E poi, in un mondo costruito per amplificare le nostre difficoltà nel muoverci, con un bel quad si riesce a superare tanti ostacoli ed a raggiungere posti che altrimenti vedremmo solo in fotografia.

Ho una sola richiesta, ed è rivolta alle cosiddette autorità competenti. Perché non agevolare le persone come me nell’acquisto di questi mezzi, con l’aliquota Iva al 4%, ad esempio, o con l’esenzione dal bollo, come per le automobili che usiamo?

 

 

[testo raccolto da Alfredo Di Costanzo]

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di Alfredo Di Costanzo
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