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LA TATTICA

Milan - Napoli, la partita alla lavagna


Milan - Napoli, la partita alla lavagna
26/02/2011, 17:02

Dalla notte di Villarreal al monday night di San Siro. Gli azzurri, dopo la sconfitta in terra di Spagna, vogliono subito tornare alla vittoria in casa della prima in classifica, missione difficile ma non impossibile. Partita molto importante quella contro il Milan, importante ma di certo non decisiva viste le molte giornate che mancano ancora alla fine del campionato e il calendario, almeno sulla carta, in discesa del Napoli rispetto a quello della capolista Milan.
Rossoneri in campo con il 4-3-1-2, con Robinho dietro Ibrahimovinc e Pato. Boateng, Gattuso e Van Bommel formeranno il terzetto di centrocampo, terzetto molto fisico e poco tecnico. In difesa l'unico dubbio resta il sostituto di Antonini sulla fascia sinistra, per quel posto sono in ballottaggio i due ex azzurri, Oddo e Jankuslosvy. In assenza del cervello rossonero Andrea Pirlo, la costruzione del gioco passerà tra i piedi di Van Bommenl, giocare che, nonostante la grandissima esperienza, potrebbe andare in grande difficoltà se pressato così come tutta la squadra milanista, formazione non abituata ad essere aggredita. Tenere la partita su ritmi bassi potrebbe quindi favorire i giocatori rossoneri, molto più abili degli azzurri nel palleggio. In fase passiva, vista la qualità del tridente rossonero, la fisicità di Ibrahinovic e l'abilità dei due brasiliani nel saltare l'uomo e muoversi tra le linee, servirà la massima attenzione da parte dei centrali azzurri che dovranno assolutamente essere aiutati da due esterni, trasformando così di fatto la difesa del Napoli in un muro a cinque. Aiuto in copertura servirà anche da parte di Pazienza e Gargano che dovranno chiudere su Boateng e Abate, che spesso accompagnano l'attacco rossonero, ed essere pronti a recuperare palla e far ripartire velocemente la squadra.
Formazione tipo per gli undici di Mazzarri: 3-4-2-1, con Cannavaro che ritorna al centro della difesa, Maggio che si riprende la fascia destra e Cavani dal primo minuto. L'unico dubbio riguarda chi sostituirà il Pocho. A contendersi quel posto ci sono Mascara e Zuniga con il sudamericano che sembra in vantaggio sull'ex siciliano vista la buona prestazione di giovedì. Il colombiano (meno esplosivo di Lavezzi) così come l'argentino è molto veloce e abile nelle ripartenze e nella ricerca della profondità. Mettere Zuniga in campo potrebbe consentire a Mazzarri di schierare la squadra con un 4-4-2 mascherato, opzione possibile visto che già in passato l'allenatore azzurro ha modificato la squadra proprio contro il Milan. Come detto gli azzurri dovranno essere bravi nel tenere la partita su ritmi alti e nello sfruttare le ripartenze, la vera arma vincente della squadra. Il binario di destra con Maggio e Zuniga potrebbe risultare decisivo visto che da quella parte agirà uno tra Oddo e Jankulovsky, due giocatori a cui manca il ritmo partita.     

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di Marco Marino
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