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I rossoneri vincono con il Lecce, pari bianconero a Genova

Milan a +4, la Juventus pareggia e s'allontana dalla vetta


Milan a +4, la Juventus pareggia e s'allontana dalla vetta
11/03/2012, 18:03

Solo un pareggio per la Juventus che vede sempre più lontano il Milan ormai in fuga dopo la vittoria casalinga contro il Lecce. Quattro punti di distacco sono tanti, ed ormai la rincorsa sembra sempre più difficile. I bianconeri si arenano nelle acque liguri, dove al Marassi col Genoa trovano l’ennesimo pareggio stagionale, il numero 14, sesto nelle ultime sette partite, e vedono il Milan allontanarsi e il secondo posto in pericolo. La squadra di Conte non va oltre lo 0-0 a Genova contro i rossoblù e pur mantenendo l'imbattibilità perde contatto con la vetta. I bianconeri meriterebbero i tre punti per le occasioni create, troppi però gli errori sotto porta. Il Genoa infila il terzo pareggio consecutivo portando a casa un buon punto. Conte va in tribuna per squalifica, al suo posto in panchina c'è Alessio. Squadre rimaneggiate, Juve senza mezza difesa (Bonucci è squalificato, Chiellini e Barzagli infortunati), Genoa che non sta messo meglio (out Antonelli, Bovo e Granqvist). Il ritmo è subito altissimo, passano neanche 20'' e Palacio sfiora il vantaggio, il suo pallonetto in area viene smanacciato in angolo da Buffon. Con il passare dei minuti la Juve prende in mano la partita. Fioccano le occasioni, nel giro di 12' i bianconeri vanno vicini al vantaggio con Giaccherini, Pepe, Vucinic e Marchisio. Il Genoa si affida al contropiede, Gilardino (26') colpisce di testa su cross da destra di Biondini, palla di poco alta. Vucinic libera Matri in area, destro respinto da Rossi in spaccata, Pirlo alza sulla traversa su punizione dal limite. Ripresa a senso unico o quasi. La Juve spinge, Vucinic all'8' colpisce la traversa di testa su angolo di Pirlo, lo stesso Pirlo all'11' chiama Frey alla respinta con un destro dai 25 metri. Al 14' ancora Vucinic di testa, palla di poco a lato, passa un minuto e Pepe, a due passi da Frey, colpisce il palo con il destro. Il Genoa si fa vedere al 19' per la prima volta: sugli sviluppi di una punizione dal limite la palla finisce a Kaladze che di sinistro al volo impegna Buffon. Al 24' ci prova Marchisio dalla distanza, destro alzato in angolo da Frey. Proteste bianconere al 27' per un gol annullato a Pepe, qualche dubbio sul fuorigioco. Conte prova la carta Elia, gli fa posto Pepe. Entra anche Del Piero al posto di Matri. Protesta il Genoa, al 32', per un presunto fallo in area di Marchisio su Palacio, anche in questo caso Rizzoli lascia correre. Occasione per i padroni di casa al 34': Gilardino scatta sul filo del fuorigioco, supera Buffon in uscita ma da posizione defilata non trova la porta. La Juve insiste ma non sfonda, al 46' il Genoa chiede il rigore per un intervento in area di Pirlo su Rossi, anche in questo caso restano i dubbi. E' l'ultima emozione. 
 
Domenica felice invece per il Milan. I rossoneri sfruttano il turno casalingo con il Lecce e grazie al pari della Juve portano a 4 i punti di vantaggio sui bianconeri. I salentini provano a creare problemi alla squadra di Allegri ma devono arrendersi ad Ibrahimovic. Per i giallorossi è la fine di una serie positiva che durava da cinque giornate. Lunga la lista degli assenti. Il Milan è senza Pato, Maxi Lopez, Boateng, Merkel, Strasser, Seedorf, Cassano e Nesta, Cosmi deve rinunciare agli squalificati Delvecchio, Di Michele e Tomovic. I rossoneri partono forte e dopo 7' sbloccano il risultato: Robinho serve Ibrahimovic che di prima smarca Nocerino agli undici metri, il destro dell'ex centrocampista del Palermo finisce alle spalle di Benassi dopo una deviazione di Miglionico. Per Nocerino è il nono centro in campionato. Insioste la squadra di Allegri che sfiora il raddoppio con Emanuelsen, Ibrahimovic e Robinho. Nel mezzo l'unica palla gol creata dal Lecce, un sinistro al volo in area di Muriel di poco alto sulla traversa. Nella ripresa la squadra di Cosmi prova a venire fuori, al 7' Bojinov fa tutto bene, il suo sinistro dai 25 metri è bloccato in due tempi da Abbiati. Il Milan controlla, rischia qualcosa ma al 20' raddoppia: sponda di Robinho, al limite dell'area Ibrahimovic colpisce al volo con il destro non lasciando scampo a Benassi. Per lo svedese è il settimo gol in carriera al Lecce, il 19° finora in campionato. La partita va praticamente in archivio, il Milan sfiora due volte il terzo gol (con Emanuelson e Ibrahimovic), al triplo fischio è festa grande per l'allungo sulla Juve.
Dagli altri campi c’è da segnalare la vittoria del Catania sulla Fiorentina (1-0), il colpo del Siena a Cesena (0-2), e il pareggio tra Atalanta e Parma (1-1)

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di Redazione
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