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Pari con l'Ajax

Milan, lo 0-0 regala la qualificazione

Allegri: "Primo obiettivo raggiunto"

Milan, lo 0-0 regala la qualificazione
12/12/2013, 09:57

MILANO. Il Milan  c'è l'ha fatta. I rossoneri pareggiano contro l'Ajax e passano il turno. In un SanSiro caldissimo nonostante la dubbia decisione dell'arbitro Webb di espellere Montolivo dopo 20', la squadra di Allegri soffre ma alla fine ottiene quel che voleva. Gli olandesi nonsono riusciti a colpire, i rossoneri hanno tenuto bene in difesa nonostante l'uomo in meno e quel che ne è uscito è uno scarno 0-0che rispecchia benissimo l'andamento della gara. Allegri schiera Kaka' alle spalle di Balotelli ed El Shaarawy, ma è l'Ajax inizialmente ad essere più pericoloso con Poulsen che colpisce un clamoroso palo interno. Con la squadra in inferiorità numerica però il tecnico rossonero rinuncia ad El Shaarawy inserendo Poli. Per tutta la partita i lancieri provano a scardinare la difesa del Milan che però chiude fino al 5' di recupero.
A fine gara parla Balotelli: "
E' stata una partita molto sofferta dopo l'espulsione, c'è voluto un grande carattere. Era difficile fare gol quindi ci siamo difesi. Ora torneremo in alto anche in campionato". "Potevano esserci altre italiane qualificate - continua Super Mario -, dispiace per loro ma bene per noi. Prossimi avversari? E' uguale".
Contento ovviamente anche Massimiliano Allegri: "I ragazzi sono stati molto bravi, il primo obiettivo stagionale lo abbiamo raggiunto. Siamo anche stati fortunati, ma la fortuna ce la siamo cercata, abbiamo meritato. Ho parlato con Barbara Berlusconi, ha fatto i complimenti alla squadra per il traguarda importante che ha raggiunto. Era importante per me, per il gruppo, per la società e per tutti i tifosi", ha detto Allegri che ha commentato l'espulsione di Montolivo. "Il fallo di Montolivo non è stato intenzionale, Riccardo non è un giocatore cattivo. Pur essendo in dieci abbiamo concesso poco all'Ajax e non esiste che in campionato concediamo di più a squadre con tutto il rispetto inferiori: o le sottovalutiamo oppure non lavoriamo bene come abbiamo fatto stasera. Secondo me è un problema di attenzione, a Livorno è stato così e su questo dobbiamo migliorare. Anche Mario sta crescendo, sta capendo qual è il suo ruolo, le sue responsabilità verso il gruppo: è un bene per il Milan e per la Nazionale". 

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di Redazione
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