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LO SCRIVE IL CORRIERE

Milan-Genoa sospesa, la notizia sconvolge Muntari


Milan-Genoa sospesa, la notizia sconvolge Muntari
15/04/2012, 10:04

Milan e Genoa erano in campo da una decina di minuti. Il Milan sotto la Sud, il Genoa sotto la Nord (con una cinquantina di tifosi genoani) si stavano scaldando in vista di una partita che avrebbe dato di sicuro una svolta in testa e in coda alla classifica. L’annuncio della morte di Piermario Morosini era stata battuta dall’agenzia Ansa venti minuti prima, ma quando hanno iniziato il riscaldamento, i giocatori non lo sapevano ancora. Le tribune non erano piene, erano stati venduti oltre 12.000 biglietti, più 31.000 abbonati, ma a mezz’ora dall’inizio c’erano diecimila spettatori, non di più.

LE FORMAZIONI - In tribuna stampa erano arrivate le formazioni. Confermata quella del Milan con Abbiati in porta, Bonera, Nesta, Yepes e Antonini in difesa, Van Bommel davanti alla difesa, Nocerino e Muntari interni, Seedorf trequartista, Robinho e Ibrahimovic in attacco. In panchina: Amelia, Mexes, Gattuso, Aquilani, Emanuelson, Cassano e Maxi Lopez. Una sorpresa quella del Genoa con Frey in porta, Mesto, Granqvist, Bovo e Alhassan in difesa, Kucka, Veloso e Biondini a centrocampo, Jankovic dietro le punte Ze Eduardo e Palacio. In panchina: Lupatelli, Carvalho, Rossi, Birsa, Sculli, Jorquera, Gilardino. Più o meno in quel momento i giocatori hanno saputo della morte di Morosini. In sua memoria ci sarebbe stato un minuto di silenzio. Era la decisione di quel momento. Ma il clima, in campo, era già triste, quasi surreale.

L’ANNUNCIO - Poco prima delle 17,30, Vittorio Mentana, team manager del Milan, è entrato sul terreno inzuppato di pioggia e si è diretto verso il gruppo di giocatori del Milan per avvertirli che non ci sarebbe stata nessuna partita: la federcalcio aveva deciso di rinviare l’intera giornata. Lo stesso avveniva nel gruppo dei genoani. Alle 17,35 lo speaker di San Siro ha dato l’annuncio ufficiale:  “In seguito alla morte del giocatore del Livorno Piermario Morosini la partita Milan-Genoa verrà annullata” . D’istinto si sono alzati dei fischi dalla curva rossonera, pochi per la verità, fischi che l’applauso dal campo dei giocatori del Milan ha trasformato in altri applausi, stavolta più numerosi. Con lentezza lo stadio si è svuotato e la gente è tornata ai parcheggi. Nessuno ha protestato.

MUNTARI E ABATE - Qualche giocatore è rimasto ancora in campo a parlare. Galliani è andato ad avvertire Malesani, che stava seguendo il riscaldamento di quelli del Genoa; hanno parlato un paio di minuti, poi anche l’ad del Milan è rientrato negli spogliatoi. Si sono formati dei gruppetti, Ibrahimovic col suo connazionale e compagno di nazionale Granqvist, Robinho col brasiliano Ze Eduardo. I più colpiti erano Muntari e Abate. Il ghanese, che sarebbe stato titolare in questa partita, aveva giocato con Morosini nel 2005-06 a Udine, la stagione di Serse Cosmi, poi di Dominissini e Galeone; Abate, in tribuna per infortunio, era stato suo compagno nella Under 21 nell’Europeo 2009, quello di Balotelli, finito col terzo posto degli azzurri.

L’ALLENAMENTO - Alle 18 le due squadre erano tutte negli spogliatoi. Malesani e Allegri hanno chiesto però di poter allenare, Galliani ha avuto l’ok alla Lega e alle 18,30 Milan e Genoa hanno ripreso a correre dividendosi il campo di un San Siro ormai deserto. Il Milan ha fatto una partitella. Alle 19,30, sotto un diluvio, è finito il doppio allenamento e il Genoa ha ripreso la strada di casa. Nessuno ha avuto la forza di parlare.  «Non si possono fare commenti, di fronte alla morte di un ragazzo si resta solo attoniti» , è stato l’unico commento di Galliani. Oggi o al più tardi domani il Milan informerà gli spettatori come procedere per il rimborso dei biglietti.

FONTE: CORRIERE DELLO SPORT
 

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di Luigi Russo Spena
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