Sport / Calcio

Commenta Stampa

Primo tempo scoppiettante

Milan-Lazio: è 2-2, pareggio al Meazza

Il campionato parte nel segno delle emozioni

Milan-Lazio: è 2-2, pareggio al Meazza
09/09/2011, 22:09

MILANO – Bello, ma soprattutto divertente. Il primo anticipo di campionato, che ha messo di fronte Milan e Lazio, ha incantato spettatori e telespettatori per grinta e azioni mostrate al pubblico.

Il match finisce 2-2, un solo punto ciascuno dunque per Allegri e Reja, quest'ultimo alla ricerca di una vittoria a Milano che per i biancocelesti non arriva da ben 22 anni.

Il risultato si sblocca al 12’, va a segno il nuovo acquisto Klose: recupera palla da Mauri e col sinistro insacca alla destra di Abbiati. Il portiere rossonero protesta per un presunto tocco di mano, ma per il direttore di gara non ci sono irregolarità.

Al 20’ Allegri è costretto alla prima sostituzione: esce Gattuso, entra Van Bommel. Il centrocampista rossonero ha rimediato una botta ad un occhio nello scontro col suo compagno di squadra Nesta, botta per la quale è stato costretto anche ad un controllo in ospedale.

Il Milan non reagisce, la Lazio continua a far gioco e dopo solo dieci minuti, al 21’, arriva il raddoppio. Il cross è ancora di Mauri che in zona destra con il sinistro dà palla a Cisse, il quale si inserisce perfettamente e con un colpo di testa mette a segno.

Il pubblico del Meazza intona cori per i suoi eroi e al 29’, dai tre metri, di tacco è Ibrahimovic ad accorciare le distanze. Ora, il Milan ci crede e preme. Al 33’ è  2-2: Aquilani batte il corner da destra, Cassano stacca ai 9 metri, da posizione decentrata, colpo di testa ad incrociare e rete alla destra di Bizzarri. Il primo tempo si chiude al 46’ sul 2-2.

Nella ripresa la Lazio appare meno carica, si difende di più. E’ il Milan, invece, che mostra di voler conquistare i tre punti e blinda la porta di Abbiati. I giocatori, a dieci minuti dalla fine del regolamentare appaiono stanchi, la dimostrazione sono gli errori da entrambi le parti. Al 43’ gli uomini di Reja fanno possesso palla. Il direttore di gara concede 5’ minuti di recupero, e fischia il termine del match prima che il Milan possa giocare l’ultimo calcio d’angolo concesso poco prima. Cassano contesta la decisione dell'arbitro ed è per questo ammonito a gara terminata.

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©