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VOTI E COMMENTI

Milan-Lazio 2-2, le pagelle


Milan-Lazio 2-2, le pagelle
10/09/2011, 13:09

ABBIATI 5.5: va bene che non era al meglio della condizione, ma un paio di interventi (respinta di petto e uscita fuoritempo su Cissé) ci hanno ricordato il Dida decadente degli ultimi anni

ABATE 6: scorre, scatta, schizza e si sbatte, ma non combina granché

NESTA 5: la prima parte di gara è una discesa negli inferi, con gli arcidiavoli Klose e Cissè che lo inforcano a ripetizione. Nella ripresa si monda dai suoi peccati con un recupero incredibile sullo stesso Cissè: non è la salvezza, ma almeno il purgatorio sì

THIAGO SILVA 6.5: compartecipa al delirio della prima mezz'ora,  poi raddrizza la barca

ANTONINI 5: nulla da dire sull'impegno, ma i gol arrivano tutti dalla sua parte

GATTUSO 5.5: nessuna colpa specifica, se non quella di essere in campo quando il Milan affonda e in ospedale quando il Milan risorge

(VAN BOMMEL 6.5: vedi Gattuso, ma al contrario)

AMBROSINI 5.5: partita esangue, l'energia non è ancora entrata in circolo

AQUILANI 6: all'esordio a San Siro, arricchisce il proprio score mettendo lo zampino in entrambe le reti milaniste. Si fa notare per molte ottime iniziative in attacco, ma in fase di copertura, nonostante il gran correre, c'è molto da lavorare: se la Lazio imperversa sulla destra non è solo colpa di Antonini

(NOCERINO 6: praticamente il clone di Gattuso, più tecnico e meno disciplinato tatticamente. Servirà anche lui)

BOATENG 6: gara poco lucida per il ghanese, che ancora non sta benissimo e si vede. Però si sbatte come nessuno e in attacco è sempre tra i più pericolosi

(PATO 5: entra corricchiando serafico, con l'aria di uno che ti sta per chiedere dov'è che hai preso il prosciutto & melone. Si fa notare solo per lo sgorbio con cui sciupa un assist aereo di Ibra. Anno nuovo, vecchio Papero)

CASSANO 7: Tant'Antonio, per una volta. Un assist (facile) per Ibra e un gol di testa, più un palo e tante buone cose per i compagni. Sfrutta l'occasione e mette in difficoltà Allegri per i prossimi match

IBRAHIMOVIC 6: non è facile trasportare 100kg di cristone per un'ora e mezza, specialmente quando ultimamente ti sei allenato poco perché infortunato. Ibra ci prova, va a sprazzi e non brilla. Un gol elementare e il pallone del 3-2 sparacchiato sui piedi di Bizzarri

ALLEGRI 6: formazione quasi obbligata, visti gli infortuni e il dramma in programma martedì a Barcellona. Forse non prepara al meglio i suoi giocatori all'impegno, considerato l'impatto emotivo nullo


Bizzarri 7- Non giocava una partita di campionato da più di due anni, in Europa League contro il Rabotnicki aveva lasciato più di qualche perplessità. Ebbene sceglie lo stadio dei Campioni d’Italia per consumare il suo riscatto personale, compiendo tre grandissime parate su Aquilani, Boateng e Ibrahimovic. Sicuro nelle uscite, è assolutamente incolpevole in occasione dei due gol rossoneri.

Konko 6- Corsa e dinamismo in fase offensiva, mette sui piedi di Hernanes un prezioso pallone che attendeva solo di essere spinto in rete. Meno lucido e attento in fase difensiva, dove soffre le accelerazioni di Antonini e Boateng.

Biava 5,5- Una prova tutto sommato ordinata, condita da puntuali anticipi sugli attaccanti milanisti. A volte sale però in ritardo rispetto ai suoi compagni vanificando così la tattica del fuorigioco.

Dias 6- Il duello fisico con Ibra finisce in parità. Arcigno, fa sentire la sua presenza a qualsiasi avversario gli capiti sotto mano.

Zauri 4,5- L’anello debole della difesa, è palesemente colpevole in entrambe le marcature milaniste. Patisce la velocità di Abate che lo sovrasta nettamente. Reja si augura un pronto ritorno di Radu.

Brocchi 6,5- Un motorino inesauribile di centrocampo. Svaria tra la linea mediana e il centro-sinistra, pressando costantemente gli avversari e facendo ripartire l’azione dei biancocelesti. Il primo a ruggire, l’ultimo a mollare. Gladiatore.

Ledesma 6- Una regia ordinata, tenta con frequenza il cambio di fronte, senza però riuscire mai a regalare giocate illuminanti.

Mauri 6,5- L’uomo chiave del settore offensivo biancoceleste, il giocatore cui Reja non rinuncerebbe mai. Entra nell’azione del primo gol, mette sulla testa di Cissé il pallone del raddoppio biancoceleste. Non ha modo di rendersi pericoloso, ma garantisce sostanza e qualità.

Dal 34° s.t. Lulic 6- Si guadagna la sufficienza grazie al provvidenziale anticipo su Cassano pronto a calciare in porta il pallone del 3-2. Per il resto ha grande corsa ma evidenti limiti tecnici, sbagliando anche appoggi elementari.

Hernanes 5- Il grande assente della serata. I tifosi e la squadra si aspettavano molto dal campione brasiliano, chiamato al confronto con i suoi connazionali rossoneri, lui risponde con una prova sottotono. Lento e compassato, non trova mai il guizzo vincente. E per di più si divora un gol facile facile.

Dal 40° s.t. Matuzalem s.v.

Cissé 7,5- Gli bastano 10 secondi per far capire agli avversari di che pasta è fatto: pronti via e subito un’accelerazione mostruosa a saltare Abate, non certo una tartaruga. Svaria su tutto il fronte offensivo, partendo largo a sinistra ma con la licenza di accentrarsi. Segna il raddoppio biancoceleste con un imperioso stacco di testa, nella ripresa solo un miracoloso intervento di Nesta gli nega la gioia della doppietta personale.

Klose 7- Il bomber silenzioso lascia subito il segno: passano 12 minuti e mette già la sua firma sulla partita e sul campionato italiano, realizzando un gol da centravanti vero, quello che è mancato lo scorso anno alla Lazio. Costantemente cercato dai compagni, calamita tutti i palloni che gli arrivano per poi smistarli in maniera intelligente. Cala vistosamente nella ripresa a causa della partita e mezza giocate con la Nazionale, tanto che Reja lo sostituisce dopo 24 minuti.

Dal 24° s.t. Gonzalez 6- Entra in una fase del match in cui la Lazio soffre gli attacchi rossoneri, lui si piazza nel settore destro del campo per garantire una maggiore protezione a Konko.

Reja (all.) 6- Nei primi 25 minuti la Lazio è uno spettacolo: due gol, diverse occasioni create, possesso palla intelligente e fruttuoso. Poi il crollo, prima psicologico, con la rimonta rossonera, quindi fisico, con una ripresa timida giocata per buona parte a protezione del pareggio, il terzo consecutivo contro il Milan. Da registrare, con urgenza, il settore difensivo della squadra.

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di Roberto Russo
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