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SCUOLE DI PENSIERO

Milan-Napoli, Complottisti e Costruttivi


Milan-Napoli, Complottisti e Costruttivi
02/03/2011, 18:03

Immaginate di dovervi iscrivere ad un partito politico, avendo la possibilità di scegliere tra due fazioni opposte, entrambe sorte all’indomani della pesante disfatta del Napoli a San Siro.
Fatto? Adesso la scelta è molto semplice, diversamente da come accade nella politica dello stivale, frazionata, ultra-diversificata e dispersiva. Esistono due correnti di pensiero, o due partiti, se preferite, quello dei Complottisti e quello dei Costruttivi.
La differenza? Sta tutta nell’individuazione delle responsabilità del tonfo degli azzurri, usciti sconfitti in maniera netta dalla sfida con il Milan.
I Complottisti, che al momento rappresentano la maggioranza dei tifosi partenopei, hanno visto un unico responsabile nel crollo: l’arbitro Rocchi. Reo, a loro dire, di aver fischiato un calcio di rigore inesistente e di aver così tagliato le gambe al Napoli.
“C’è un doppio fuorigioco di Ibrahimovic, il quale poi commette un evidente fallo su Cannavaro”, ha detto qualcuno. “Il nostro capitano è stato travolto dallo svedese” dice qualcun altro. O ancora: “Il fallo di mani non era punibile, vista la breve distanza dall’avversario”, hanno detto i più “avventati”.
Dall’altra parte, in evidente contrasto, le opinioni espresse dai Costruttivi, convinti che la responsabilità della sconfitta della squadra di Mazzarri non appartenga all’arbitro Rocchi, ma che vada divisa tra le parti.
“Il Napoli non ha fatto un tiro in porta ed è stato schiacciato nella sua metà campo. Anche senza il rigore, avremmo potuto al massimo strappare uno 0-0” hanno detto molti di loro, riconoscendo la superiorità generale o, quantomeno nello specifico, dei rossoneri.
C’è un problema, però. Le uniche opinioni che sembrano “tirare” davvero, sono quelle dei Complottisti. E allora, ecco che parte il tam tam delle interviste di rito, con giornalisti, ex giocatori e allenatori che parlano di sudditanza psicologica, di un disegno oscuro che privilegia le milanesi, di arbitri “servi” e roba del genere.
Con grande onestà, devo dire di essere più vicino ai ragionevoli Costruttivi. Credo non si debba cadere nel tranello posto dai media, innamorati pazzi della cultura del dubbio e del sospetto, ma essere ragionevoli.
Come? Parlando di calcio.
Il Napoli ha perso 3-0 contro una delle squadre più ricche e vincenti d’Europa. Una squadra che può contare sull’apporto di decine di campioni, che guadagnano cifre stellari e che sono riconosciuti come appartenenti all’élite del calcio mondiale.
Nesta, Thiago Silva, Ibrahimovic, Pato, solo per citarne alcuni. Giocatori che le squadre di tutto il mondo vorrebbero. Il Napoli, seppur in crescita, si porta ancora dietro dei giocatori dalle serie inferiori che, come evidenziato dal folle gesto di Aronica, non sono all’altezza di certe sfide. Sfide che servirebbero a capire come e dove migliorarsi, per poter poi competere davvero. Sfide che si perdono anche 3-0 e non per colpa dell’arbitro.
La gara con il Milan ha detto che il Napoli ha bisogno di un centrale mancino (ed infatti ha preso Ruiz) che, sostituendo Aronica, faccia fare un salto di qualità alla squadra andando ad affiancare Paolo Cannavaro e Campagnaro, autori di una stagione finora fantastica.
La gara con il Milan, inoltre, ha detto che Gargano è in crisi profonda. L’uruguayano è sempre meno riconoscibile, i passaggi sbagliati e le disattenzioni, ormai, non si contano più. Va recuperato, o lasciato a riposo finché non torna in una condizione psico-fisica accettabile.
La gara con il Milan ha detto che Mascara non è, almeno per il momento, all’altezza di sostituire Lavezzi. Avrà anche altre caratteristiche, come ha detto Mazzarri, ma il vero problema è rappresentato dalla sua fisicità. Oltre ad essere leggerino, infatti, sembra che Mascara non abbia nemmeno il passo o la freschezza atletica necessarie per influire sulle partite.
La gara con il Milan, infine, ha detto che Cavani, isolato e stretto nella morsa di due difensori straordinari come Thiago e Nesta, non ha visto un pallone.
Ma qui, purtroppo, c’è poco da fare. Perché il Milan ha quella coppia di centrali straordinari e chiunque avrebbe difficoltà a superarli. Hanno praticamente scherzato con i nostri giocatori.
Questo per dire che esistono le nostre debolezze ed i meriti altrui, poi vengono gli arbitri.

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di Pietroalessio di Majo
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