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LO SCRIVE IL CORRIERE

Milan-Napoli, l'ottimismo di Mazzarri


Milan-Napoli, l'ottimismo di Mazzarri
05/02/2012, 10:02

Mazzarri dispensa ottimismo in vista dei gara con i rossoneri anche se è ancora viva l’amarezza per i punti persi in campionato: «I ragazzi stanno bene e davanti ad una platea così importante saremo in grado di crescere ancora come atteggiamento. L’amarezza per i punti persi per strada resta, però. Quando vedo che la squadra si è espressa così come mi aspettavo ma che ha raccolto così poco, la delusione resta. Quei punti nessuno ce li restituirà. Ma la cosa più importante a Milano sarà l’equilibrio. Se ricordate, all’andata non ero contento. Lì ottimizzammo tutto, ma io dissi che i rossoneri meritavano di più».
Il Napoli va a confrontarsi con un’altra grande del campionato. E questo in una certa misura tranquillizza il tecnico: «Solo con la Juve lasciammo due punti ma lì fu una casualità, vorrei invece sottolineare come contro le grandi squadre ormai entriamo in campo con disinvoltura rispetto ai primi anni. Mostriamo più sicurezza e spero di non essere smentito domani, guarderò sul come affronteremo il match al di là del risultato». Mazzarri ne fa una questione di approccio mentale. Per lui la crescita del gruppo sta proprio in questo: nel modo in cui il Napoli si pone al confronto dei club che vanno per la maggiore. Meno timore reverenziale, più voglia di osare, nessuna soggezione. Non vuole tornare sugli arbitraggi: «Sbagliamo tutti, allenatore, giocatori ed anche arbitro ma poi c’è il riscontro che se ci tolgono un gol regolare, ci ritroviamo con due punti in meno in classifica. E tutti si devono assumere le proprie responsabilità. Anche se io guardo sempre alle prestazioni, alla fine i bilanci si fanno sempre sui punti raccolti».

LAVEZZI - Ritrova il Pocho dopo il turno di squalifica. Lavezzi ci tiene a ben figurare alla Scala del calcio. E quando c’è lui in campo, il Napoli acquista un’altra pericolosità. Dice Mazzarri: «Il Pocho torna da un infortunio ma deve capire di dare una mano per permettere a tutta la squadra di aiutarlo». Chiede maggiore sacrificio e più partecipazione alla manovra corale. Il tecnico chiede all’argentino meno iniziative personali e più collaborazione con compagni di reparto e centrocampisti. Mantiene riserbo invece sulla formazione e sul probabile turno di riposo ad Inler: «Domani vedrete le scelte che farò, ad ogni modo Inler si è calato in un contesto tattico diverso ed è normale che accusi qualche difficoltà»  Mazzarri non ama fare raffronti, soprattutto tra Ibra e Cavani. «Non mi piace parlare dei singoli. Dico solo che Cavani è più giovane mentre il primo è più esperto. Dipenderà da come le squadre li assisteranno»

MILAN ARRABBIATO - Mazzarri sa di trovare un avversario supermotivato. Sottolinea: «Allegri è allenatore avveduto, anche loro avranno pensato a come ostacolarci per vie centrali e laterali. Troveremo un Milan arrabbiato che vorrà vendicare l’andata, loro non sono abituati a perdere. Ci vorrà il miglior Napoli oltre ogni discorso tattico». Intanto fa notare: «Posso dire che noi e il Milan soltanto siamo impegnati su tre fronti e possiamo essere giustificati quando ci capita qualche partita storta. Già essere arrivati agli ottavi di Champions ed alla semifinale di Coppa Italia, per noi è vuol dire crescita ma io non firmo per nulla, noi dobbiamo cercare di dare il massimo, non indico obiettivi precisi. Ecco un solo obiettivo sarebbe dare sempre tutto di noi stessi». Chiude con un’annotazione: «In estate avevo avvertito la società che con tanti impegni poteva capitare anche un calo fisico. Me l’aspettavo. Chi fa calcio da anni lo mette in preventivo. C’era troppa euforia, ecco perchè invitavo alla calma».

FONTE: CORRIERE DELLO SPORT


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di Luigi Russo Spena
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