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Moggi: "Giusta la terza stella della Juventus"


Moggi: 'Giusta la terza stella della Juventus'
09/05/2012, 14:05

A Radio Crc è intervenuto Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus: “Lo scudetto della Juventus? È frutto di una professionalità eccezionale. In questa stagione sono emerse le qualità della squadra e dell’allenatore, Conte. Diciamo che è definitivamente finito il processo di Calciopoli. Calpiopoli era qualcosa di inventato perché la sostanza è che chi sa lavorare, lavora ma chi non sa lavorare, parla. La questione delle scommesse? Occorre cambiare il manico perché quando vengono fuori problemi come scommessopoli, i tifosi che costringono i giocatori a togliersi le maglie e un allenatore che picchia un calciatore, vuol dire che bisogna cambiare tutto. Il pesce puzza dalla testa e mi quando parlo di manico, mi riferisco al presidente della Federazione. Le dichiarazioni di Zamparini, ad esempio, quando dice che il calcio era migliore prima del 2006, evidenza questa situazione che non sta bene a nessuno e basta fare le debite considerazioni. Poi, quando ci fu la fuga col motorino di De Laurentiis, credo che un motivo ci debba essere stato. Io non c’ero in quella sede quindi non conosco il motivo ma bisognerebbe domandare al numero uno del club partenopeo se quel gesto è stato fatto con coscienza. Se così fosse, andrebbe inserito questo gesto insieme alle dichiarazioni di Zamparini e di altri. Ci vorrebbe un cambiamento radicale, e lo vedete tutti, non c’è bisogno che lo dica io. Il Napoli? Gli azzurri ho sempre detto che facevano male a pensare solo alla Champions piuttosto che al campionato. Non si possono fare i passi più lunghi della gamba. Se la Juventus ha vinto lo scudetto, poteva farlo anche il Napoli. Probabilmente la panchina azzurra non è il top però i titolari sono validi. Il Napoli ha perso troppo punti, con il Chievo, con il Catania per esempio, che adesso pesano. Credo che in ogni caso la squadra di Mazzarri dovrà aspettare l’ultima giornata per dire di aver perso la Champions League. Il Napoli credo che sia stanco e lo ha dimostrato anche a Bologna. Lavezzi credo che sia l’unico calciatore azzurro che possa mettere caos nelle difese avversarie. Certo è che questo Napoli non è quello tonico delle partite di Champions. Anche la Juventus non è più una squadra tonica per cui la finale di coppa Italia non so come andrà a finire. Il Napoli per battere la squadra di Conte deve mettere in campo ciò che ha messo nelle partite europee. Se l’esclusione di Lavezzi è dovuta al mercato? Credo che un calciatore debba andare in campo sempre per dare il meglio di sé e per vincere. Stesso dicasi per un allenatore che deve mettere in campo sempre i migliori anche se questi a fine stagione andranno via. Anche perché, come dirigente non prenderei mai un calciatore che gioca male solo perché sta per lasciare un club. Se Lavezzi sbraita perché non gioca, è da apprezzare. Il problema vero è mettere un giusto limite a certe cose e portare avanti una situazione che sia chiara per tutti. Il progetto Napoli? Per competere su più fronti il Napoli deve integrare la rosa con calciatori di qualità perché quando viene sostituito un calciatore, la differenza si nota. A centrocampo poi, serve uno che detta le partite, dalle caratteristiche di Pirlo. Inler è un atleta discreto ma non è un calciatore che può dettare i tempi. I sudamericani? Prenderei solo quelli che hanno già giocato in Italia e dimostrato il proprio valore. I ragazzini che dovranno affermarsi non sono fatti per entrare a far parte di una rosa che vuole ambire a grandi traguardi. Vargas? Quando ci sono i soldi si possono spendere. Io però li avrei spesi diversamente ma evidentemente De Laurentiis avrà avuto i suoi buoni motivi. La terza stella? Non ci sono dubbi. Il campionato 2004-2005 è stato regolare, non vedo perché la Juventus non debba apporre la terza stella. Si può dire che si è sbagliato se c’è buon senso ma il problema è che si è sbagliato troppo ed hanno distrutto troppe famiglie”.

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di Roberto Russo
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