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Moggi: "Servono un regista e un allenatore"


Moggi: 'Servono un regista e un allenatore'
19/04/2012, 13:04

A Radio Crc è intervenuto Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus: “Per un Napoli che vuole crescere c’è bisogno di un allenatore che non sbaglia quanto ha sbagliato Mazzarri. Il Napoli doveva valutare che la Champions League doveva essere un’optional, mi sembra assurdo perdere punti in campionato dove il Napoli poteva lottare per qualcosa di più e non mi riferisco al terzo posto. Ritengo il Napoli anche superiore alla Juventus però gli azzurri ad oggi non hanno più le motivazioni che i bianconeri hanno ancora. Quando venni al Napoli, c’era un distacco tra l’allenatore e la squadra. Mi fu detto di cambiare l’allenatore invece io feci l’esatto opposto e cambiai la squadra. Questo per dire che nel calcio ci vuole personalità. Perché adesso De Laurentiis dice che vuole conquistare il terzo posto? Adesso mi sembra un’utopia conquistare un posto Champions, doveva pensarci prima. La società del Napoli ha fatto una valutazione sbagliata coinvolgendo l’allenatore. Quando si parla di giovani interessanti è impensabile riferirsi a Vargas. Non so chi abbia consigliato al Napoli questo giocatore, oltretutto dovrebbe sostituire Lavezzi, ma non mi sembra avere le caratteristiche del Pocho. Quando c’è un calo fisico, emergono le carenze dei giocatori. Hamsik per esempio è solo un cantante, non può essere considerato un tenore perché nelle partite che contano viene meno. Hamsik è un grande talento quando gioca contro squadre piccole, ma contro le grandi è inesistente. Il Napoli doveva prendere Pirlo, ma non si può parlare di una campagna acquisti adeguata se la società azzurra non si eleva il tetto ingaggi. Il Napoli ha una carenza tattica di squadra perché non sa costruire le partite in casa e perché non c’è un uomo che detta i tempi poiché Inler non ha le caratteristiche del regista. Inler è un giocatore discreto in tutto ma buono in niente. L’anno scorso la Juventus prendeva gol perché attaccava in maniera forsennata, adesso con Pirlo la Juventus non subisce più gol. Gargano è un ottimo muratore ma in azzurro serve un architetto come Pirlo. Al momento sono a Dubai, qui si sta bene. Maradona l’ho visto in buona salute, sempre nostalgico di Napoli e del Napoli. Quando parla inserisce sempre nei suoi discorsi Napoli, è un uomo che la lasciato il cuore in questa città. Avevo visto Dubai nel 2005 e rivederla adesso a stento l’ho riconosciuta. Se farò calcio a Dubai? Sono a Dubai a fare solo un giro, non voglio fare calcio a Dubai, voglio capire come si muove il mondo. Faccio l’opinionista perché mi diverte farlo e quando indovino, è una soddisfazione. È più facile fare l’opinionista perché se si sbagliano le previsioni non accade nulla, quando si opera e si sbaglia invece diventa un problema. Calciopoli? Ho fatto già ricorso alla Corte Europea. Avevo detto che arrivavo in cima alla questione ed in cima arriverò. Aspetto fiducioso perché il giudice di primo grado ha affermato che il campionato era regolare ed il sorteggio e le ammonizioni anche per cui di cosa sarei imputato? Di vivere nel calcio? La storia delle scommesse? In quel contesto di Calciopoli, se così si può chiamare, non c’erano partite truccate per cui non giravano i soldi. Nelle scommesse invece girano soldi e ci sono partite truccate. Tutto dipende da chi comanda, evidentemente gli sta bene così però c’è Dio però che vede e provvede. Mi auguro che il campionato finisca bene ma gli indizi non dicono questo. Ricordo ancora quando i giornali strombazzavano quando nessuno sapeva di Calciopoli, adesso invece non si dà troppa importanza alla questione delle scommesse. Evidentemente interessano meno le cose che esistono piuttosto che le cose che non esistono nella realtà ma solo nella testa di alcuni. Quando la Corte Europea mi darà giustizia farò di tutto, anche una festa”.

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di Roberto Russo
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