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LO SCRIVE LA GAZZETTA

"Momento d'oro per Hamsik, avanti a cresta alta"


'Momento d'oro per Hamsik, avanti a cresta alta'
10/01/2012, 12:01

A cresta alta, sempre. Da cinque anni a questa parte e chissà ancora per quanto tempo. Almeno fino al 2016, dopo il rinnovo di contratto ormai imminente con il club azzurro: «È tutto concordato,manca soltanto la firma». Marek Hamsik sta vivendo un momento d’oro, l’ennesimo da quando il Napoli lo ha prelevato dal Brescia. Era una mezzala, è diventato un jolly offensivo. Il vizio del gol lo aveva già da ragazzino, ormai non se lo toglierà più. Con i 6 di quest’anno, sono 47 con il Napoli in campionato (e ne vanta altri 2 in Coppa Italia). Nessuno nell’era targata De Laurentiis ha fatto meglio di lui, neppure Emanuele Calaiò (40), Roberto Sosa (28) o gli attuali compagni di squadra Edinson Cavani (36) ed Ezequiel Lavezzi (32). Mica male, visto che lo slovacco si ostina a definirsi «un centrocampista, che ama inserirsi in area avversaria>>.
Ok sempre - Esattamente come ha fatto anche a Palermo: «Con il passare dei minuti siamo riusciti ad imporre il nostro gioco — ha scritto lo slovacco sul suo sito ufficiale —. Dopo il nostro secondo gol, la gara si è decisa ». Poi è arrivata la percussione di Inler e la sua giocata di fino: dribbling sul portiere e gol in scivolata. Molto simile quello realizzato contro il Genoa a Marassi due stagioni fa.
Che doti - L’ennesima dimostrazione delle doti di Marek: «Il gol mi ha reso felice, lo dedico alla mia famiglia e in particolare a Lukas, il mio secondogenito appena nato, che è già a casa con la mamma». Hamsik ha deciso di vivere a Castelvolturno per stare più vicino ai campi di allenamento del Napoli. È sempre tra i primi ad arrivare al centro sportivo degli azzurri, spesso l’ultimo ad andar via. Non a caso, è lo stakanovista del gruppo. Il secondo in Italia per numero di presenze negli ultimi cinque campionati dietro un certo Javier Zanetti (160 per Hamsik, 164 per il capitano dell’Inter). Numeri che raccontano la professionalità, oltre che la continuità di rendimento, di questo ragazzo di appena 24 anni che continua ad attirare le attenzioni delle grandi d’Europa. In particolare il Chelsea, visto che Lampard comincia ad accusare il peso dell’età. La sfida generazionale andrà in scena negli ottavi di Champions.
Rincorsa - Intanto, però, la rincorsa in campionato da parte del Napoli è appena iniziata: «Siamo molto felici per questi primi tre punti del 2012, è stato importante vincere a Palermo. Obiettivo terzo posto? Andiamo avanti partita dopo partita, la fine della stagione è ancora lontana». Il record di reti in un campionato (12 nella stagione 2009-10) è ormai nel mirino mentre quello in Europa (2 gol lo scorso anno ed altrettanti nel 2008-09) è stato eguagliato con le prodezze contro il Villarreal in Champions League. Essendo ancora a metà stagione, questa potrebbe rivelarsi per lo slovacco un’annata davvero indimenticabile, almeno dal punto di vista personale. Con il Napoli, invece, non è riuscito per adesso a togliersi la soddisfazione di alzare al cielo un trofeo. La Coppa Italia potrebbe essere un buon inizio.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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