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Battuta ai supplementari l'Olanda. Rete di Andres Iniesta

Mondiali, la Spagna è campione del Mondo


Mondiali, la Spagna è campione del Mondo
11/07/2010, 22:07

Alla sua prima, storica occasione, la Spagna porta a casa la Coppa del Mondo. Sono serviti 120minuti agli uomini di Del Bosque per piegare il muro arancione dell’Olanda. A pensarci è il centrocampista del Barcellona, Iniesta, al 26° minuto dei supplementari. Il finale è di 1-0, ed è lo stesso risultato con cui gli spagnoli, due anni fa, batterono la Germania e si laurearono campioni del vecchio continente.

PREPARTITA – Tutto esaurito, come da logica, al Soccer City Stadium di Johannesburg. Dopo le danze del “Waka waka” di Shakira, il momento più emozionante è l’ingresso allo stadio dell’ex presidente sudafricano, Nelson Mandela. Il fautore della “Nazione arcobaleno” era assente alla cerimonia inaugurale per un lutto familiare, ma non ha negato la sua presenza con un breve cenno di saluto ai presenti. Di lusso il parterre presente in tribuna. Dal presidente Zuma, che prima del fischio d’inizio è sceso in campo e salutato le squadre, al capo della FIFA Joseph Blatter; dai reali di Spagna e Olanda, che hanno seguito in posti vicini il match, ad alcuni protagonisti del calcio passato e presente, come Franz Beckenbauer e Fabio Cannavaro; fino alle classiche stelle di Hollywood come Morgan Freeman, protagonista del film “Invictus” in cui interpreta proprio Mandela, e la sudafricana Charlize Theron. C’è il tempo anche per un’altra invasione di campo, con un folle tifoso che arriva a posizionare un berrettino rosso sulla Coppa del Mondo.

PRIMO TEMPO – Formazione tipo sia per Del Bosque che per Van Marwijk. Spagna con il classico attacco a quattro, con Xavi, Pedro e Iniesta a supportare il solo Villa. Olanda con modulo identico basato sul duo Sneijder-Robben al fianco di Kuyt e dietro Van Persie. Subito brivido per gli oranje. Da calcio di punizione dalla tre quarti campo, Sergio Ramos incorna di testa, ma trova la risposta di Stekelenburg. Il portiere dell’Ajax si distende in tuffo sulla sua destra e devia in calcio d’angolo. E’ però questa un’azione isolata, in un primo tempo che non dà grosse emozioni. Squadre molto contratte e attente. L’Olanda blocca il gioco della Spagna nel centrocampo, ricorrendo spesso al fallo. Grosso il lavoro dell’arbitro inglese Howard Webb, che nei primi 30’ estrae ben cinque cartellini gialli. Solo nelle battute finali si rivedono sprazzi di calcio. Stavolta di marca olandese, con Arjen Robben che impegna Casillas sul palo sinistro. Il portiere del Real Madrid si rifugia in calcio d’angolo. Dalla bandierina l’occasione capita ancora ai “tulipani”, sui piedi di Matijsen, che svirgola malamente.

SECONDO TEMPO – La paura passa, ma non la grinta in campo. Nella seconda frazione di gioco la partita è ancora maschia e i cartellini aumentano. D’altro canto, gli estremi difensori hanno qualche patema in più. Dopo qualche capovolgimento di fronte, le squadre si allungano e c’è più spazio per le verticalizzazioni. L’occasione ghiotta capita sui piedi di Arjen Robben, perfettamente servito da Sneijder. L’ala del Bayern Monaco, tutto solo davanti e Casillas, mette a sedere il portiere avversario ma si fa deviare in corner il pallone con la punta del piede destro. Un vero miracolo per la Spagna, un errore imperdonabile per l’olandese. La reazione spagnola è rabbiosa. Iniesta prende il pallino del gioco e mette per due volte in condizione i suoi di battere Stekelemburg. Gli errori portano la firma di Villa e di Sergio Ramos, che, completamente solo in area, impatta male di testa e alza la sfera sopra la traversa. All’82’ è ancora Robben a creare pericoli alle “furie rosse”. Su lancio dalla difesa, si beve in velocità Puyol e Pique, ma Casillas è ancora bravo a chiudere lo specchio. 

SUPPLEMENTARI – Appena quattro minuti, e l’occasione di fine secondo tempo si ripete a parti invertite. Stavolta è lo spagnolo Cesc Fabregas a trovarsi a tu per tu con Stekelemburg, ma anche in questa occasione il portiere olandese ha la meglio respingendo il tiro con il piede sinistro. Pochi minuti, ed è ancora Spagna. Un rimpallo favorisce Iniesta, che però perde l’attimo per concludere. Ma i campioni d’Europa insistono, e quasi esplode la panchina quando Navas coglie l’esterno della rete dando l’illusione del gol. Del Bosque prova a mescolare qualcosa, e cambia Villa per Torres. Il motivo spagnolo è insistente. A farne le spese è il difensore degli oraje Heitinga che, su attacco di Iniesta, si vede costretto a stendere al limite dell’area il fantasista del Barcellona e beccarsi la seconda ammonizione personale. Olanda in dieci e partita sulla difensiva. A quattro minuti dalla fine della partita arriva il gol. A siglarlo è proprio Andres Iniesta, servito in area da Fabregas, che incrocia sul palo alla destra della porta di Stekelemburg. La partita praticamente finisce qui, e con lei il Mondiale sudafricano. Alla Spagna basta ancora una vittoria di misura per nominarsi campione.

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di Salvatore Formisano
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