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Parla la punta dell'Argentina

Mondiali, Messi: "Dobbiamo temere solo noi stessi"


Mondiali, Messi: 'Dobbiamo temere solo noi stessi'
13/06/2010, 20:06

Leo Messi è sicuro: "Le favorite del Mondiale rimangono le stesse, ma sono certo che noi abbiamo ampi margini di miglioramento rispetto a ieri. Chi deve temere l'Argentina? Soltanto se stessa". È un Messi che appare rilassato e, in attesa della mezza giornata libera che domani Maradona concederà ai suoi, rivela che in mattinata "mi sono svegliato felice, è stato particolarmente bello perchè ho ripensato a quanto mi è riuscito di fare ieri. Ma il merito - sottolinea - è stato dei miei compagni, che mi hanno messo in condizione di farlo". A voler cercare il pelo nell'uovo l'Argentina ha sprecato troppo in una partita che avrebbe potuto chiudere in largo anticipo "ma l'importante era vincere per cominciare bene il Mondiale, e noi ci siamo riusciti, anche giocando bene nonostante il risultato sia stato solo di 1-0. Ma noi abbiamo avuto almeno 7-8 palle gol, loro solo una. E poi non dimenticate che il portiere della Nigeria è stato premiato come migliore in campo, e credo sia stata una decisione giusta". "Certo - ammette - abbiamo creato molte occasioni ma non abbiamo avuto fortuna, un pò per colpa nostra ma anche perchè questo pallone è un pò complicato non solo per i portieri ma anche per chi gioca in avanti. Comunque in questo tridente dell'Argentina mi trovo bene: sapevamo già prima del Mondiale di avere a disposizione un grande potenziale offensivo, con tanti validi attaccanti, quindi credo sia il caso d'insistere su questa strada e cercare sempre di sfruttarlo". E in ogni caso, se qualcosa non va, a rimettere le cose a posto pensa Maradona, un tecnico unico al mondo per carisma e che sembra trasmettere una carica particolare ai suoi. Lo si è notato anche nell'allenamento di oggi, in cui ha dedicato molte attenzioni a Burdisso, che dovrebbe giocare contro la Corea del Sud, e ha incoraggiato più volte il palermitano Pastore. "Maradona è stato un grande giocatore - spiega Messi - e può capire meglio di tutti cosa ci passa per la testa. Lui è importante perchè è sempre vicino a noi giocatori. Non mi ricordo cosa mi ha detto all'inizio del secondo di tempo di ieri, perchè ero troppo teso e concentrato, ma averlo come ct è una fortuna. Lui ha detto che io sono l'autista di questa Rolls Royce che è l'Argentina? Queste sono frasi buone per voi mass media. Io penso solo a giocare e a fare del mio meglio".

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di Redazione
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