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Si gioca la partita più importante, quella della vita

Mondonico choc, “non so se sarò qui tra un mese”


Mondonico choc, “non so se sarò qui tra un mese”
13/06/2011, 20:06

BERGAMO - Non riesce a trattenere la commozione e le lacrime. Emiliano Mondonico lascia - per qualche attimo - la conferenza stampa convocata dopo aver raggiunto la salvezza con l'Albinoleffe. L'allenatore non ce la fa a nascondere il proprio turbamento interiore e si deve fare forza per giocare la partita più difficile: quella della vita. A gennaio il primo stop a causa di un tumore, poi il rientro quasi a tempo di record. Adesso, però, il riaffacciarsi del male torna a fare paura. Mondonico, simbolo del calcio italiano (detiene il record di cinque promozioni in serie A), ha bisogno di due settimane di tempo. Solo dopo potrà prendere impegni e annunciare se resterà sulla panchina della squadra bergamasca. "Ho conosciuto un avversario particolare in corso d'opera - dice - ma non posso ancora dire di averlo sconfitto. Convivere con il pensiero di qualcos'altro oltre all'Albinoleffe non è affatto semplice. Come faccio a regalarvi certezze se non sono sicuro di essere qui tra un mese?". A quel punto il tecnico è uscito dalla stanza emotivamente sconvolto. Il presidente Gianfranco Andreoletti - seduto al suo fianco - riconosce i meriti di Mondonico: "Per noi è sempre stato un lusso e non l'ho mai nascosto. Se siamo rimasti in B è merito suo e dei bergamaschi che sabato sera sono accorsi in massa allo stadio per sostenerci. Non è questo il momento di prendere decisioni a cuor leggero". Mondonico spiega che tutto sarà chiarito nell'arco di una quindicina di giorni: "Non si tratterà di un'attesa di anni, tranquilli. Tra due settimane saprete se ci sarò ancora o no sulla panchina dell'Albinoleffe". Per Mondonico è il momento di giocare all'attacco, di beffare il male che non deve considerare invincibile, di disputare la più importante della finali, quella che vale la vita. I tifosi, il popolo di Facebook e ogni amante del calcio in questo momento è vicino al tecnico "pane e salame", come a lui stesso piace definirsi.

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di v.e.
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