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Oggi la salma arriva a Livorno

Morosini, autopsia: possibile difetto genetico

Forse un'aritmia, defribrillatore lo avrebbe salvato

Morosini, autopsia: possibile difetto genetico
17/04/2012, 10:04

PESCARA - Piermario Morosini non ha avuto alcun infarto e non è stato colpito da nessun aneurisma. Un difetto genetico del cuore potrebbe aver fermato la vita del giovane centrocampista del Livorno. Ma all'esame autoptico il suo cuore non ha mostrato alcuna imperfezione. E dunque i medici ipotizzano che il difetto non possa essere visibile all'autopsia.  "Escludiamo cause macroscopicamente evidenti di morte - dichiara il medico legale Cristian D'Ovidio - è necessario fare ulteriori accertamenti di vario tipo, microscopici o di laboratorio, per avere un’esatta definizione del caso".
Ieri l’autopsia è durata 5 ore: era presente anche Simona Martello, la tossicologa dell’Università Cattolica di Roma voluta dal Procuratore aggiunto, Cristina Todeschini come atto dovuto perché "siamo nello sport - afferma - abbiamo chiesto ai medici di andare anche oltre il protocollo degli esami autoptici e di farci sapere più cose possibili". I risultati finali degli esami erano previsti entro 60 giorni, ma un’indicazione si sperava giungesse già ieri, invece nulla o forse no. Secondo indiscrezioni tra le ipotesi in gioco ci sono l'aritmia ventricolare, le arterie coronariche o la cardiomiopatia ipertrofica, quando cioè il cuore è più grande del dovuto.  Ovviamente, è ancora tutta da chiarire la questione doping: l'esame autoptico non individua questi fattori.  Se fosse stata un'aritmia a causare la tragica morte in campo di Morosini, in questi casi il defribrillatore aiuta, avrebbe forse potuto salvare l'atleta se usato immediatamente. Ma il macchinario non era presente in campo: il motivo dovrà chiarirlo, si spera, un'inchiesta contro ignoti per omicidio colposo, che pure dovrà accertare se l'ambulanza che ha impiegato 4 minuti per entrare, ostacolata da una vettura della polizia municipale, ha qualche nesso con la morte del calciatore 25enne.
Oggi Livorno aspetta la salma, per l'ultimo giro di campo nello stadio che aveva adottato la giovane promessa del calcio: il carro funebre dovrebbe arrivare verso le 14 in città. Ad accoglierlo ci sarà tutta la società, la prima squadra e il settore giovanile, ma anche la squadra dell'Empoli tributerà un ultimo commosso saluto al "Moro", come lo chiamavano tifosi e compagni di squadra.


 

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di GB
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