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Domani la salma a Bergamo

Morosini, l'ultimo abbraccio di Livorno

Autopsia, medico legale precisa: "Nessun difetto genetico"

Morosini, l'ultimo abbraccio di Livorno
17/04/2012, 16:04

LIVORNO - Un lungo applauso, migliaia di persone sugli spalti. Ma è uno spettacolo che nessuno avrebbe voluto vedere: il feretro di Piermario Morosini è entrato nello stadio Picchi di Livorno alle ore 14,50, accolto dalla commozione di circa 8mila persone. Il carro funebre si è fermato sotto la Curva Nord, che ospita i tifosi più appassionati. La salma del 25enne centrocampista del Livorno, morto sabato pomeriggio in campo, è partita stamattina da Pescara. Il viaggio continua poi verso Bergamo, sua città natale, dove ci saranno i funerali.

LA BENEDIZIONE DEL VESCOVO - Un altro, lunghissimo applauso ha seguito la benedizione al feretro di Piermario Morosini sotto la tribuna d'onore dello stadio Picchi di Livorno. "Buon viaggio", con queste parole il vescovo Simone Giusti ha concluso la sua benedizione. Tra i fiori arrivati per omaggiare il giocatore anche quello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Tutti i calciatori indossavano la maglia numero 25, quella del "Moro".

L'AUTOPSIA: NESSUN DIFETTO GENETICO - L'esame autoptico effettuato ieri pomeriggio sul corpo di Piermario Morosini avrebbe fornito altri elementi utili all'inchiesta giudiziaria della Procura di Pescara. Cristian D'Ovidio, il medico legale che ha effettuato la perizia, in un primo momento si era limitato a dire che "non vi sono cause macroscopicamente evidenti di morte e occorrono ulteriori approfondimenti di laboratorio". Successivamente ha aggiunto: "Non abbiamo riscontrato alcun elemento che induca a pensare a problemi cardiaci di origine genetica ed escludiamo un aneurisma cerebrale, dal momento che non c'è stata un'emorragia di proporzioni rilevanti". Massimo riserbo, dunque, mentre le indagini vanno avanti.

PROCURA DI PESCARA: NUOVI VIDEO - La Procura di Pescara, che sta indagando per omicidio colposo, starebbe per acquisire i filmati relativi al tragico evento in campo, e a tutte le successive operazioni di soccorso. Sarebbe "irrilevante" la posizione del vigile urbano che sabato pomeriggio, parcheggiando in sosta selvaggia l'auto si servizio, aveva ritardato l'accesso dell'ambulanza. 

 

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di Gaia Bozza
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