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Motogp, Aragon: la pagella del Dicos


Motogp, Aragon: la pagella del Dicos
01/10/2012, 13:54

DANI PEDROSA 9,5: Nelle prime fasi si diverte nel tallonare Lorenzo. Nelle fasi successive mette il turbo e saluta la compagnia. Porta a quattro il numero dei primi posti raccolti nella stagione, tre nelle ultime quattro gare. Con la versione 2013 della Honda è diventato un brutto cliente per il connazionale. Torero!

 

JORGE LORENZO 8,5: La pole strappata per soli 88 millesimi aveva illuso sull’esito della gara. Spento il semaforo rosso, capisce subito che l’attuale stato di forma della sua M1 non gli permetterà di lottare per la vittoria. Si accontenta, così, di chiudere in seconda posizione. Piazzamento che gli permette di limitare i danni e continuare a guardare tutti dall’alto. Gara da mediano!

 

ANDREA DOVIZIOSO 9: Bello vedere il prossimo alfiere della Ducati sgomitare con Spies e Crutchlow. Vince il duello con Cal e conquista l’ennesimo podio stagionale. Il tutto con una moto privata. Gagliardo!

 

CAL CRUTCHLOW 7,5: Si impegna, lotta, ma perde la sfida più importante, quella contro il Dovi. Nulla di grave, perché con l’italiano è l’unico che regala emozioni in pista. Lottatore!

 

BEN SPIES 5,5: La notizia è che non cade. Purtroppo esce sconfitto non solo nella sfida contro Jorge ma anche contro il duo del Team Tech 3. A mio avviso le cause non sono da ravvisare nel rendimento del suo polso. Avrà il tempo per rifarsi e tornare ad essere il Texas Terror che fino l’anno scorso ha stupito. Limitato!

 

ALVARO BAUTISTA 6: Dal podio di Misano alla solita gara anonima. Ritorno alla normalità!

 

JONATHAN REA 7: Alla seconda gara, su una moto mai provata, con l’intento di non strafare, dimostra che chi affermava che la Sbk era un campionato di serie B, era vittima del livore che provava per il suo dominatore. Chiedere a Rossi per conferma. Bravo!

 

VALENTINO ROSSI 4: Confuso, nervoso, chiude a 44 secondi dal numero 26. Su Rea impatta non solo la possibilità di fare una gara decente, ma anche il suo convincimento sulla Sbk ed i suoi rider. Ennesima figuraccia!

 

HONDA 10: A Tokio si sono messi in testa di far vincere il mondiale a Pedrosa. Il missile che cavalca il cavaliere spagnolo è la testimonianza di questa idea. Stratosferica!

 

YAMAHA 8: Se non intervengono subito nel migliorare le performance della M1 in termini di accelerazione, rischiano di brutto. Non si può giocare sempre di rimessa!

 

DUCATI 5: Hanno già la testa al 2013?

 

PISTA 3: Quanto accaduto al povero Hayden dimostra che bisogna lavorare molto per renderla più sicura. E’ inconcepibile che nel 2012 si facciano dei voli simili! Ma i responsabili della sicurezza della Motogp dormono o che? Vergogna!

 

LA GARA 2: Durante la visione, le urla di Meda diventano lame nella mente che è in prefase Rem. Noiosissima!

 

LE PERLE: Nonostante la noia quasi letale, il raccolto di perle è ricco.

Eccole:

Guido Meda: “….è una pista Yamaha!”

Infatti….

Giulio Rangheri: “Lorenzo non riesce a fare la differenza tra i piloti Yamaha…..”

No comment!

Guido Meda durante le immagini del podio: “Lorenzo dovrà rivalutare Rossi per il 2013”

Effettivamente il maiorchino ha sopravvalutato Mister 9 volte….

Carlo Florenzano: “Hayden doveva frenare di più”

Guardare la ruota posteriore del 69 per credere!

Guido Meda & Giulio Rangheri: “Pedrosa ha compiuto 27 anni come Berlusconi…Sul campo…Ah.Ah.Ah….”

Mi consentano, cribbio!

Guido Meda in versione amuleto: “A Bradl non glielo tirata….”

Se credete in certi gesti scaramantici, toccatevi con la mano sinistra!

 

L’AIUTINO: Alcuni, i soliti noti, pur di gettare un pochino di letame mischiato a fango su Stoner, invocano il ritorno in pista del Canguro Mannaro per aiutare Pedrosa….Premesso che se quello torna, fa un mazziatone sportivo a tutti, ma sono gli stessi che nel 2010 invocarono il ritorno di Rossi per aiutare Lorenzo a far vincere il mondiale? Smemorati!

 

LIVIO SUPPO SANTO SUBITO!: Dopo aver ascoltato Cereghini nella consueta critica di Stoner (nonostante le sei prove d’assenza; si sa che per lui anche quando non scende in pista, l’australiano sbaglia…), Suppo inizia ad ascoltare Carlo Pernat, il quale afferma di comprendere l’imbarazzo di Livio….Ma il futuro santo risponde: “No, non sono imbarazzato, tu sei abituato a non dire quello che pensi…”.

Se non Papa, possiamo almeno farlo santo?

 

LA BARZELLETTA: Rossi, in una valle di lacrime: “Rea non vedendomi è venuto a chiudermi”.

Peccato non faccia ridere!

 

 

 

 

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di Alfredo Di Costanzo
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