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MotoGp, Brno: la pagella del Dicos


MotoGp, Brno: la pagella del Dicos
27/08/2013, 18:26

MARC MARQUEZ 10: Il 2013 sembra essere l’anno in cui la sua stella brillerà anche nella galassia della MotoGp. Guida divinamente una moto divina. Nulla da aggiungere: straordinario!

 

DANI PEDROSA 7: Conclude su quello che è il gradino che ha caratterizzato la sua carriera nella massima serie. Tanti giri indietro al compagno di team, ma mai un attacco deciso ed incisivo. Così non solo si corre il rischio di perdere la lotta al titolo, ma anche la considerazione nel box. Avulso!

 

JORGE LORENZO 9,5: Guida superbamente una M1 che soffre, non poco, la Rc 213V. Conquista l’ultimo gradino del podio, ma il suo polso resta ancora da primato. Coriaceo!

 

VALENTINO ROSSI 6: Continua la serie di legno del pesarese. Altra medaglia ecologica ed altra prestazione da ultimo del lotto delle moto buone. Se, come sostiene, è in lotta per il titolo, deve iniziare a vincere anche ad infermeria vuota. Altrimenti……Adombrato!

 

ALVARO BAUTISTA 6,5: Perde il duello con Rossi, anche se dalla sua ha l’attenuante di cavalcare una due ruote non ufficiale. Costante!

 

STEFAN BRADL 5,5: Qualche colpo interessante nelle prove, il tedesco in gara perde d’incisività e conclude a quasi venti secondi dal compagno di marca spagnolo. Anonimo!

 

DERBY DESMODROMICO 4: Questa volta a spuntarla è il Dovi, ma trentacinque secondi dal primo sono un’enormità che seppellisce ogni loro buona intenzione. Baratro!

 

HONDA: Se la perfezione è qualità solo divina, a Tokyo hanno creato un qualcosa di molto simile….

 

YAMAHA: Lontana parente della moto d’inizio campionato…..

 

DUCATI: I due anni di Rossi continuano a pesare….Battute a parte (qualcuno crede davvero all’idea che il biennio trascorso a Borgo Panigale pesi ancora a Rossi....), la situazione sembra essere senza via d’uscita. O si rifonda tutto o meglio lasciar perdere….

 

GARA: Tranne i tre sorpassi che hanno visto protagonisti Marquez e Lorenzo, è stata la solita noia…. 

 

L’IMPUTATO: L’accusato di turno è Jeremy Burgess. Per alcuni colleghi, l’australiano sarebbe a corto di conoscenze “elettroniche”. Ma non era, quando le cose andavano bene, il mago del setting e l’alter ego di Bill Gates? Cosa l’ha trasformato in Geppetto? Vuoi vedere che il cambio d’opinione è collegato all’ultima esternazione di Jeremy, quando, in sostanza, ha detto che Rossi non è più competitivo come lo era in passato? L’idea che sia quest’ultimo a non andare, perché non viene valutata? Dalla rossimania alla rossiconmania!

 

 

GALANTERIA DEL TEMPO: Nakamoto: "Stoner per fare i test, ci costa molto più di un collaudatore normale, ma... meno di un due volte campione del mondo. Alla fine risparmiamo; negli anni passati, abbiamo portato un sacco di materiale che Pedrosa scartava immediatamente. Un mare di soldi spesi per nulla"......Per la serie prima era il male della Ducati, poi della Honda.....

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di Alfredo Di Costanzo
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