Sport / Motorsport

Commenta Stampa

Motogp Le Mans: la pagella del Dicos


Motogp Le Mans: la pagella del Dicos
21/05/2012, 21:05

JORGE LORENZO 10: Il majorchino nelle acque di Le Mans veste i panni di Mosè e traghetta la sua M1 nella terra promessa, la vittoria. Guida in modo superbo ed il diluvio esalta le doti del suo polso. Nelle prove non ha brillato e nel warm up non ha impressionato. Spento il semaforo rosso ha, però, sbaragliato la concorrenza. Questa vittoria non solo mette a tacere le voci di chi aveva già intonato il De profundis sul suo prosieguo di stagione, ma lo lancia in vetta al Monte Sinai, dove riceve in custodia i dieci comandamenti della guida sull’acqua. Il verbo del mondiale ora ha il suo accento. Mostruoso!

 

VALENTINO ROSSI 9: Sarà stato perché l’asfalto del circuito Bugatti è di suo gradimento, vuoi perché l’acqua caduta dal cielo era forse quella della sorgente di Lourdes, fatto sta che Mister 9 volte ha guidato ed emozionato alla grande. Bello da vedere nelle staccate, in accelerazione sembrava spalancare la manopola prima degli avversari. E’ la prima volta da quando è in Ducati, che azzanna e sbrana gli avversari. Vince le sfide contro il Dovi e Crutchlow. A poche tornate dal termine ingaggia un duello con Stoner, che infiamma gli spalti e che fa suo. Il binomio italiano coglie il miglior piazzamento di sempre. Rossi sul bagnato si è esaltato ed ha esaltato grazie anche alla moto che guidava. Mai nervosa, in ingresso era la più stabile, in uscita non impennava. Quando si ha voglia di guidarla, la Desmosedici non è per niente un cancello. Una rondine non fa primavera, vero, ma altre rondini come questa non guasterebbero affatto. Concordo con il padre Graziano quando dice che questa è la giusta spinta e che debba rimanere e vincere con la Ducati. Complimenti e bentornato!

 

CASEY STONER 8,5: Il Canguro Mannaro ha annunciato che a fine anno si ritirerà. Dice che non si diverte più, che molte cose lo hanno deluso. Non condivide la gestione del campionato e ci sono molti aspetti dell’ambiente che non gli piacciono, incompatibili con la sua persona. Dichiarazioni che rispetto e condivido nella parte relativa alla gestione del campionato. Parole, però, che lasciano un senso di vuoto, che mettono tristezza. La Motogp perde un grandissimo talento, a mio avviso il più veloce e spettacolare degli ultimi cinque anni. Di fatto quello che ha vinto di più. Bisogna capire come mai un ragazzo a soli 26 anni, si sia stufato del circus mondiale. I padroni del vapore hanno perso di vista che prima ancora di un business correre in moto è uno sport. Tratterò l’argomento in un separato articolo. La gara di Casey è tutto sommato positiva in ottica campionato, perché se quando guidi una moto nervosa, hai problemi di usura gomme, il tuo compagno di marca che parte dalla pole arriva dopo diciotto secondi, le cose tanto male non sono andate. Era evidente che non poteva fare oltre. Subisce, però, la rimonta di un Rossi in stato di grazia e soccombe allo squalo tricolore. Azzannato!

 

DANI PEDROSA 5: Conquista la pole e…..chiude a 30 secondi dal rivale connazionale e a tre clessidre da Stoner. Mi chiedo cosa abbia di così speciale questo pilota da meritare ogni anno la riconferma in Hrc.

I manager contano così tanto nell’ambiente Motogp? Non credo che lo sponsor sia contento di vedere i propri colori fuori dalle lotte che contano. La sua è la classica gara opaca, di chi si lascia divorare giro dopo giro dagli avversari. La quarta posizione è frutto più della fortuna (scivolate di casa Tech 3) che della bravura. L’anno prossimo la Honda senza Stoner, con il solo Pedrosa o farà un missile radiocomandato o le prenderà sonoramente. Insipido!

 

STEFAN BRADL8: Il tedesco, che ricordo essere all’anno del debutto ed alla guida di una moto non ufficiale, chiude quinto, a soli tre secondi dalla Hrc numero 26. La politica dei piccoli passi adottata dal rider della LCR sono convinto porterà a grosse soddisfazioni. Oggi iniziano a maturare i primi succulenti frutti, e la Honda si trova in casa un talento interessante. In crescita!

 

 

ANDREA DOVIZIOSO 7: L’italiano del box Tech 3 è autore di una gara gagliarda. Ci prova in tutti i modi a vincere il confronto con Rossi, ma a tre giri dal traguardo scivola. Finalmente è più rapido del compagno di squadra, e sfoggia una grinta da vero combattente. Il voto è anche frutto dell’aplomb mostrato durante le domande ricevute dai giornalisti di Fuorigiri. Lord!

 

CAL CRUTCHLOW 5,5: Affronta ogni curva con il coltello tra i denti, ma non gli basta per avere la meglio su Rossi e Dovizioso. Anzi la sua irruenza, al diciottesimo passaggio, lo spinge all’errore ed alla caduta. Si rialza, chiude ottavo, ma ha perso ogni duello. Rimandato!

 

HECTOR BARBERA’ E ALVARO BAUTISTA 4: Lontani anni luce dal podio…..Distanti dai compagni di marca…..Opachi!

 

BEN SPIES 4: E’ incredibile la sua involuzione. Davvero non comprendo come possa trovarsi così male con la Yamaha 1000. Bocciato!

 

CRT: Come detto più volte, non giudico e commento una categoria inutile quanto l’ombrello in moto….

 

YAMAHA 10: Quando si vince con dieci secondi di vantaggio sull’inseguitore, se anche i privati hanno la possibilità di lottare per il podio, significa semplicemente che la M1 è una moto fantastica. Il proverbiale equilibrio che la caratterizza, sul bagnato enfatizza le doti dei polsi che la domano. La migliore!

 

DUCATI 9: La rossa sotto la pioggia diventa una brutta gatta da pelare. Sono d’accordo con quanto affermato di recente da Rossi sul fatto che i risultati sono il frutto della sinergia tra uomo e moto. Non illudiamoci; per dire che Rossi e la Desmo siano davvero competitivi, occorrerà bissare quanto fatto sul bagnato sull’asciutto. Sono però fiducioso, perché ho visto un Rossi pimpante, voglioso di far bene. Chiariamo un altro aspetto. Così come è demerito dell’alchimia pilota-moto un risultato negativo, altrettanto è frutto della combinazione rider-bike l’aver agguantato un risultato lusinghiero. Chi dimentica questo dato, mente con la consapevolezza di mentire. Da italiano non posso che incitare i tecnici di Borgo Panigale a continuare a dare il massimo. Forza ragazzi!

 

HONDA 7: Sotto il diluvio, l’erogazione scorbutica del suo motore ha messo in crisi i suoi piloti. Salva la giornata solo grazie a Stoner ed agli errori dei piloti Tech 3. Gli uomini Hrc dovranno lavorare sodo per renderla gestibile anche sotto la pioggia. Al lavoro!

 

TERRUZZI SUI PERCHE’ DI STONER 4: Il vice-direttore di Sport Mediaset si interroga sui perché dell’addio dell’australiano e parla di disagi esistenziali. Rimembra il 2009, dimenticando che quell’anno Casey fu vittima di una grave intolleranza alimentare. Dice che non è detto che la scelta in famiglia possa risolvere il disagio….Ha per caso capacità premonitive? Fretta eccessiva nella comunicazione? Perché, invece, non correttezza verso la propria squadra, in modo che questa si prepari meglio ad affrontare il 2013? Certo che l’uomo Stoner è un ragazzo. A 26 anni si è ragazzi! Stoner, oltre ad essere giovane, è anche un signore, troppo spesso preso di mira ingiustamente da un certo ambiente. Per intenderci quello star system che campa sulle glorie di un solo pilota. Fa niente se per farlo si denigrano gli avversari. Ciò che conta non è la notizia in se, ma l’effetto che questa crea. Terruzzi perché Stoner non può avere altre motivazioni oltre alla Motogp? Mi sembra che una figlia ed una moglie, insieme ai propri genitori, siano motivazioni più che interessanti. Ritirarsi significa anche onorare i patti, o no? Ecco perché gareggerà fino all’ultimo round del 2012. La sua carriera non abbisogna di nessuna altra impresa. Da quando è nella top class, nessuno è stato in grado di vincere quanto e come lui. Ducati docet!

 

TELECRONACA 10: La coppia Meda-Rangheri mi è piaciuta molto. Hanno saputo condire con competenza e giusta enfasi le succulenti pietanze offerte dalla pista. Meda mi ha colpito per l’equilibrio d’analisi, ed è tornato ad essere “The voice of Motogp”. Rangheri è un pozzo di scienza quando si tratta di spiegare i retroscena tecnici della gara. Il custode ed interprete del manuale delle giovani marmotte che vanno in moto è lui. Bravi!

 

FUORI GIRI 4: Poteva mai finire una gara senza inutili polemiche e metterla in bagarre? Bellissime le domande fatte da Bobbiese, Temporali e Cereghini al Dovi….Perché cercare a tutti i costi la polemica, lo scontro? Il motociclismo non è Uomini e Donne o L’Isola dei Famosi….Ecco cosa hanno recriminato al pilota Tech 3: “In MotoGP sei stabilmente il migliore degli italiani, non ti scoccia non avere un riscontro economico adeguato? Rossi sotto questo punto di vista gioca in un altro campionato.

Non si possono fare confronti, il progetto che lo coinvolge era molto ambizioso, con uno sponsor importante alle spalle. Nessuno si aspettava poi che andasse a questo modo, altrimenti non avrebbero investito tutti quei soldi. Il suo ingaggio è commisurato a quanto a vinto in passato, è inevitabile” (Fonte Gp One). Cosa c’è di male in queste dichiarazioni? Aveva ragione Loris Reggiani nel primo audio allora…..Il non plus ultra lo raggiunge Carlo Pernat quando accusa Stoner di sputare nel piatto che lo fa mangiare…Gli ricordo che ha rifiutato un’offerta di oltre 10 milioni di euro dalla Honda, e che a differenza di tanti nani e ballerine che cercano questua nella Motogp, il piatto in cui mangia lo ha costruito da solo, senza l’aiuto di nessuno. Vuole capire o no che per il campione del mondo in carica i soldi non sono tutto? Straordinari!

 

IL DICOS SU BOBBIESE 4: Dopo la gara di Jerez scrissi: “Bobbiese ci regala una notizia che ancora oggi non so se definirla come bufala o come speranza per alcuni: il ritiro di Stoner per fare il papà. Forse è entrambe…..”. Beh il Bobbio aveva ragione. Mi scuso per aver dubitato delle sue parole. Ciuco!

 

 

Commenta Stampa
di Alfredo Di Costanzo
Riproduzione riservata ©