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MotoGp Malesia: la pagella del Dicos


MotoGp Malesia: la pagella del Dicos
14/10/2013, 11:59

DANI PEDROSA 10: Riscatta nel miglior modo possibile l’incolpevole caduta d’Aragon. In griglia di partenza è quinto, ma grazie ad una condotta di gara dapprima guardinga poi arrembante, porta a tre i successi stagionali. Più volte, in passato, ho tirato le orecchie al fantino di Sabadell perché, a mio avviso, troppo arrendevole. A Sepang, invece, una volta spento il semaforo è stato perfetto ed ha dimostrato di poter indossare alla grande le vesti di uno dei magnifici tre moschettieri che dominano oggi la scena della MotoGp. Chapeau!

 

MARC MARQUEZ 9: Parte dal palo ma conclude dietro al compagno di team. M&M’s ha fatto di tutto per vincere, anche quando, una volta chiusa la pratica Lorenzo, il gap che lo separava da Pedrosa era importante. Da applausi la sfida con il campione in carica. Porta a casa venti punti pesantissimi, che formalmente gli regalano l’adesivo numero uno da mostrare l’anno prossimo sulla sua carena. Ottimo!

 

JORGE LORENZO 9: Gli assegno lo stesso voto del connazionale numero 93, perché Jorge, con un mezzo inferiore, non si è tirato indietro, ed ha lottato come un leone, vendendo cara la pelle. Fin quando la gomma posteriore ha retto, è stato del gioco. I giri a stretto contatto con il fenomeno di casa Honda sono stati superlativi. A mio avviso resta ancora il rider più completo e veloce della massima serie, ma deve arrendersi al suo erede al trono. Guerriero!

 

VALENTINO ROSSI 7: Dura il tempo di una partenza l’illusione di vederlo su uno dei gradini del podio. Purtroppo per lui se i tre spagnoli sono integri e non hanno noie tecniche, rimane sempre spettatore delle premiazioni. Cala il distacco dal compagno di squadra, ma quello patito nei confronti del vincitore resta ancora consistente. Toccante la dedica fatta nel giro di rientro al Sic. A fine qualifica dice che dopo pochi giri dal via inizia a vedere San Pietro; chieda consigli a chi ha commentato la sua gara su come superare questo inconveniente. Il tipo a 41 anni, con una moto più pesante, con due manche da disputare ad ogni gara, ha vinto un mondiale. Provi, non si sa mai. Medagliato di legno!

 

ALVARO BAUTISTA 6: Quinto ad una eternità……Questo la dice lunga sul livello tecnico di chi non guida una moto ufficiale o (ahimè) guida una Ducati……Distante!

 

HONDA: Guidi “pulito”? Vinci! Guidi “sporco”? Vinci…. Ponci ponci popopo….

 

YAMAHA: Il non aver colmato le lacune tecniche ha oramai compromesso la stagione…..

 

DUCATI: Tanto fumo e poco arrosto……Dall’Igna ci pensi lei!

 

GARA: Al di fuori della bagarre tra Lorenzo e Marquez ha avuto lo stesso appeal di un film di Nanni Moretti…..

 

SQUALIFICA MARQUEZ-HONDA: Le ho trovate, in sincerità, ridicole….Come si conciliano i venticinque punti di penalizzazione dati alla Honda con il solo punto comminato a Marc…….Mi trovo perfettamente d’accordo con quanto detto da Lorenzo sulla vicenda.

 

L’ANGOLO DEL TECNICO: “Ha l’air box pieno d’olio. Non ha rotto”. Uat?

 

LA STRANA, MA BELLA COPPIA: Dieci anni fa chi avrebbe detto che Guido Meda e Max Biaggi un giorno sarebbero stati una coppia? In ambito telecronistico li trovo la coppia più bella del mondo. Bravi!

 

PERNAT IPSE DIXIT: Mi è sembrato di capire che per Carletto Lorenzo sarebbe corrucciato dal fatto che Marquez in Dorna godrebbe, rispetto a lui, di maggiore considerazione. Quindi, per un pilota, per vincere non basta avere del talento; non è sufficiente cavalcare un mezzo competitivo; non servono solo dei validi tecnici nel box; occorre essere dei politici. Allora non chiamassero lo sport che amiamo motociclismo ma politiciclismo, ed al posto di Fuori Giri, perché non mandare in onda Porta a Porta o Ballarò? Che triste l’idea che chi organizza le gare, che per sua natura dovrebbe essere assolutamente super partes, abbia interesse a muovere i fili del comando a favore di uno a danno di altri. Quelli che vediamo correre sono piloti o burattini? Spero che la Dorna chiarisca questa situazione.

 

ANNI 2000: C’erano tre italiani sul podio….Oggi, invece…….

 

Ciao Sic!

 

 

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di Alfredo Di Costanzo
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