Sport / Motogp

Commenta Stampa

MotoGp, Misano: la pagella del Dicos


MotoGp, Misano: la pagella del Dicos
16/09/2013, 21:27

JORGE LORENZO 10: Al termine di una prestazione magnifica, il maiorchino conquista la terza vittoria di seguito sul World Circuit Marco Simoncelli, la quinta della stagione. Mostra al mondo intero che oggi il più completo, il più veloce, il migliore è lui. Per vincere non servono i sorrisi e ben vengano le arrabbiature se foriere, poi, di maggiore grinta e determinazione. Incredibili non sono stati solo i primi due giri, ma tutti. Nelle ultime tornate è stato una perfetta macchina da guerra che ha stritolato gli avversari, anche quelli dal sapore di M&M’s. In un’intervista ha dichiarato, in sostanza, che Marquez se cade lo fa solo nelle prove e che senza una sua scivolata in gara, sarebbe difficile vincere il titolo. Sinceramente, poteva essere un pochino più diplomatico, ma, sempre in sostanza, non ha detto nulla di male e di lontano dalla realtà. A Cereghini non è sembrato vero ascoltare queste parole, ed allora ha cercato di montare una polemica stile corazzata Potemkin, sulla presunta non sportività delle stesse. Il buon Mino, quello che davvero ha vinto più titoli, per fortuna l’ha subito fermato. In fondo da quale pulpito veniva la predica, quello della “Ducati moto di mxxxa”. A fine gara Jorge dice anche che ha vinto alla Biaggi ed alla Rainey. Ah ecco perché ad alcuni risulta particolarmente antipatico. Comandante!

 

MARC MARQUEZ 8: Fino alle qualifiche ufficiali, è stato semplicemente fantastico. Dal Warm Up in poi, ha subito il martellamento del connazionale di casa Yamaha. In gara è sembrato, specie nelle fasi iniziali, un pochino nervoso. Belli i sorpassi effettuati a scapito di Rossi e Pedrosa. Una sconfitta che non scardina più di tanto la importante barriera di punti di vantaggio in classifica. Il voto è un pelino meno alto perché, non dimentichiamolo, cavalca la migliore due ruote della MotoGp. Bene!

 

DANI PEDROSA 7,5: Un podio dal sapore amaro per il numero 26. Le prende di nuovo dal compagno di team e si fa raggiungere in classifica generale da Lorenzo. Ha cercato di restituire pan per focaccia a Marc, ma è tornato nel box né con il pane né con la focaccia. E’ sempre più un corpo estraneo alla compagine Honda. Perdente di lusso!

 

VALENTINO ROSSI 4: Cambia il cambio, ma non cambiano i piazzamenti ed i distacchi. L’anno scorso tagliò il traguardo secondo con quella che ad inizio campionato definì la sua moto.

Oggi con un’altra sua moto (quella giapponese….l’appartenenza sembra cambiare a seconda degli umori) becca un’eternità da chi guida la stessa identica, precisa, uguale motocicletta. Nel dopogara fa un’analisi lucida ed ammette che gli avversari sono più veloci. Peccato che quanti vivono della sua luce riflessa, si affannino a cercare la giustificazione di turno. La verità è che a differenza dei vini pregiati, Rossi con il passare degli anni non diventa più buono. Mi consenta, mi permetto di darle un consiglio: a fine anno si dedichi ad altri sport motoristici. Ha vinto tanto, perché rovinare quanto fatto a suon di prestazioni incolori? Se continua così, invece, farà sorgere il dubbio su come ci sia riuscito. Avevano ragione allora i vari….. Dalle mie parti sa come si dice? “Ogni scarpa addiventa nu scarpone!”. Non cambia!

 

STEFAN BRADL 7: E’ il primo delle moto non ufficiali, davanti anche alle due rosse ufficiali. Costante!

 

CAL CRUTCHLOW 6: Da quando ha firmato per la Ducati ha perso di smalto. Cosa gli sarà successo? Opaco!

 

DERBY DESMODROMICO 4: Lo vince il Dovi, ma perdono entrambi. Pirro, che è il collaudatore, per poco non li agguanta. Alzo le mani!

 

HONDA: Ancora la migliore…

 

YAMAHA: La migliore solo con Lorenzo….

 

DUCATI: Ancora la peggiore….

 

MISTERI: Le cose non vanno bene per il Re dei Re ed allora cosa si manda in onda? Barabba? Ben Hur? La Bibbia? No, un documentario su un pescatore australiano…..Davvero non sanno più che pesci prendere….

 

LA CANZONE: Ad alcuni miei colleghi Lucio Dalla deve piacere proprio tanto. Del cantante bolognese preferiscono un brano in particolare, dal nome “L’anno che verrà”. Consiglio loro una canzone della Vanoni….“Tristezza per favore va via,  tanto tu nel mio box no, non entrerai mai”…..

 

LA PERLA: Graziano Rossi, a Fuori Giri, dice, seriamente, che il figlio Valentino è quest’anno una wild card….Affermazione che da sola meriterebbe novantadue minuti di applausi se non fosse accompagnata da un’altra. Per Rossi Senior, Junior sta studiando per mettersi a posto l’anno prossimo. Battuta per battuta, mi permetta una curiosità signor Rossi Senior: su quali banchi studia Junior? Un’altra curiosità: Marquez con la Honda studia cosa?

 

WILD CARD: C’erano una volta le wild card, ad esempio quelle giapponesi. Erano temutissime, perché interpreti superbi del circuito di casa. Oggi, invece, ci sono wild card che si stendono appena spento il semaforo…..Questo sarebbe il futuro agonistico italiano? I talenti non vanno cercati negli stati di famiglia, ma tra i cordoli delle piste d’Italia. Credetemi, la nostra nazione è zeppa di polsi interessanti, veloci, talentuosi. Solo che a loro non vengono dedicate intere pagine di quotidiani per il solo motivo che non hanno la fortuna di avere come fratello Valentino. E qualora un loro fratello davvero dovesse chiamarsi Valentino, di cognome non fa Rossi.

Commenta Stampa
di Alfredo Di Costanzo
Riproduzione riservata ©