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MotoGp, Motegi: la pagella del Dicos


MotoGp, Motegi: la pagella del Dicos
29/10/2013, 14:07

JORGE LORENZO LECTIO MAGISTRALIS: Il magnifico Rettore della MotoGp tiene nell’aula della facoltà Honda una superba lezione della materia che tutti noi amiamo, il motociclismo sportivo. Guida chirurgica, grande testa, cinismo e coraggio sono i capitoli che hanno entusiasmato gli studenti accorsi. Il maiorchino porta a sette i successo stagionali, uno più di quelli raccolti l’anno dell’ultimo trionfo mondiale. Numeri che la dicono lunga sulla stoffa di cui è fatto il suo polso. Quando hai la fortuna di assistere a certe prestazioni, a mio avviso, c’è poco da fare se non applaudirle. Mitico!

 

MARC MARQUEZ 7,5: Il probabile prossimo campione del mondo subisce per tutto il fine settimana il connazionale di casa Yamaha. Quando ha provato a mettere le proprie ruote davanti alla moto numero 99, è stato costretto da quest’ultimo a più miti consigli. Non gli è bastato gareggiare nel tempio e con la moto migliore per affermarsi. Un collega suo tifoso di riflesso, dice che ha ragionato. Non credo; la realtà è che le ha prese da Jorge, punto. Primo degli sconfitti!

 

DANI PEDROSA 7: La sua è una prestazione quasi anonima. Certo coglie l’ultimo gradino del podio, ma oltre a guardare per alcune tornate le ruote posteriori dei suoi compatrioti, non riesce. Speriamo che il non affondo non sia stato il frutto di un ordine di scuderia. Scialbo!

 

ALVARO BAUITISTA 6,5: La medaglia di legno va allo spagnolo della squadra capitanata da Gresini. Il distacco, però, è di quelli abissali……Lontano!

 

STEFAN BRADL 6: L’infortunio alla caviglia non ha scalfito la sua voglia d’esserci ed il quinto posto premia la sua tenacia. Anche per lui si registrano distacchi eccessivi dai primi. Tenace!

 

VALENTINO ROSSI 5: Dopo essere stato secondo nelle primissime tornate, l’italiano si perde per campi, diventa endurista per caso e taglia il traguardo a 24,6 secondi da chi cavalca la sua stessa moto. Di fronte a questi fatti, non ci sono scuse che reggano. La sua era, dispiace dirlo, è finita ed anche da un pezzo. Chi l’ha visto?

 

YAMAHA: Duecento successi raggiunti nella top class grazie ad un top player.

 

HONDA: Per vincere non basta essere la migliore moto.

 

DUCATI: In confusione……

 

CURIOSITA’: Perché certe trasmissioni invece d’essere un approfondimento sportivo sono format dove si lascia spazio ai propri sfoghi personali?

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di Alfredo Di Costanzo
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