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MotoGP: Podio per la Ducati di Casey Stoner, Nicky Hayden da dimenticare


MotoGP: Podio per la Ducati di Casey Stoner, Nicky Hayden da dimenticare
04/05/2009, 21:05

Casey Stoner ha conquistato un buon terzo posto sulla pista, ostica da sempre per l’australiano, di Jerez de La Fronteta. Stoner, scattato bene dalla prima fila si è messo subito alle spalle del leader provvisorio della gara, Dani Pedrosa, prima di cedere la seconda posizione, dopo un breve duello, a Valentino Rossi.

Stoner ha poi resistito caparbiamente alla pressione di Jorge Lorenzo che stava risalendo alle sue spalle, fino a quando lo spagnolo ha commesso un errore a quattro giri dalla fine. Difficile per non dire nulla la prestazione di Nicky Hayden, quindicesimo al traguardo e che in realtà non era mai riuscito a trovare il giusto un set-up con la sua Desmosedici GP9.

“Questo è il mio primo podio a Jerez in tanti anni di mondiale: ho avuto diverse opportunità in passato ma in certi casi sono stato sfortunato, in altri ho commesso degli errori, quindi adesso sono davvero felice. - ha detto Stoner a fine gara - Oggi non ero per niente nervoso prima della gara perché, per dirla tutta, pensavo di non avere chance di salire sul podio. Sapevamo che Dani, Valentino e Jorge avevano un passo migliore perciò, dopo il warm-up, abbiamo tentato una modifica che era un po’ una scommessa e che ha pagato bene. Un grande grazie al team dunque, per l’ottimo lavoro.

 

“Quando si è spento il semaforo sono partito bene e nei primi giri sono riuscito a tenere il passo di Dani ma poi, in un paio di occasioni, ho rischiato di perdere l’anteriore. Quando è arrivato Valentino ho provato a resistere ma quando mi ha superato la seconda volta ho deciso di provare a stargli dietro e vedere se poteva portarmi con lui a caccia di Dani. Invece ho continuato ad avere difficoltà con l’avantreno fino ad arrivare al punto di rischiare di cadere quasi ad ogni giro in un certo tratto della pista. Quando Jorge ha cominciato a recuperare terreno alle mie spalle onestamente ho pensato “è game over” ma ho voluto comunque provare a giocarmela il più a lungo possibile. Sono quasi arrivato al momento in cui avrei rallentato perché il rischio stava diventando troppo alto quando ci ha pensato Jorge a risolvere la situazione! Non potevo quasi crederci ma penso che questo podio sia strameritato da tutti: dalla squadra, che ha lavorato in maniera incredibile per tutto il fine settimana e da me, perché oggi non avrei potuto dare più di quello che ho dato. E’ solo un terzo posto, ma mi ha dato più gusto della vittoria in Qatar”. ha concluso Casey.

Queste invece le parole di un deluso Hayden: “Ero preoccupato che la gara sarebbe stata dura dal punto di vista fisico ma alla fine è andata peggio di quanto mi aspettassi in generale. All’inizio, con il serbatoio pieno, ho fatto di nuovo molta fatica e ho anche commesso un errore nel primo giro. Stavo cercando di recuperare qualche posizione e invece ne ho perse diverse! Ho cercato di risalire di nuovo ma c’era qualcosa che non andava nel set up della moto. Non riesco a farla lavorare bene con le gomme dure ma oggi nemmeno le più morbide hanno cominciato a funzionare come si deve fino a quando non si sono scaldate molto. Ho fatto il mio miglior tempo al diciassettesimo giro quindi vuol dire che sicuramente c’è qualcosa che dobbiamo sistemare. Dobbiamo analizzare con calma i dati e provare a fare qualche cosa di davvero diverso per la prossima volta”.

Per concludere le parole di Livio Suppo, Direttore del Progetto MotoGP: “Penso che oggi Casey abbia fatto una delle gare migliori della sua carriera. Non ha vinto ma ha conquistato un podio con grandissima determinazione su una pista dove non ci era mai salito in carriera. Sta crescendo ancora, sotto tutti i punti di vista: bravissimo. Per Nicky invece è stato un week-end davvero molto difficile: certo viene da due gare complicate e con due cadute. Adesso abbiamo una breve pausa durante la quale rifletteremo sul come aiutarlo a tornare ai livelli dei test invernali, ovvero sicuramente più avanti di quello che ha mostrato oggi”.

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di Fabrizio Pirone
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