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Motogp, Valencia: la pagella del Dicos


Motogp, Valencia: la pagella del Dicos
12/11/2012, 17:12

DANI PEDROSA 10: Coglie in casa una vittoria di forza, la settima stagionale. Parte dai box e piega le resistenze degli avversari come un uragano sradica gli alberi. E’ stato agevolato dalla caduta di Lorenzo, ma a mio avviso, senza la scivolata, avrebbe sorpassato lo stesso il connazionale. E’ il pilota che quest’anno ha vinto di più, con sette centri. Ha saputo sfruttare i progressi che la Honda da metà stagione ha donato alla sua Rc 213 V. Non gli è bastato per vincere il titolo. Gli è bastato, però, per accreditarsi come pilota finalmente maturo per la sua conquista. Poco sportivo l’ho trovato quando ha affermato, in sostanza, che si sarebbe aspettato più cadute da parte di Lorenzo. Torero!

 

KATSUYUKI NAGASUKA 9,5: Un collaudatore che sale sul podio della massima serie è la favola che vive il giapponese alla guida della M1 che era di Spies. Vederlo commuoversi nel parco chiuso, intenerisce il cuore di chi vive il motociclismo come la più bella delle passioni. C’era una volta un cavaliere centauro che….

 

CASEY STONER 8,5: E’ l’ultima gara di quello che reputo il più gran talento dell’ultimo decennio. Velocissimo tra i cordoli, bellissimo da vedere in azione, un uomo sincero e vero una volta tolto il casco. Alcuni, a corto d’argomenti sportivi, gli hanno additato di essere non simpatico. Le gare sono confronti tra talenti in pista o commedie dove si esibiscono dei saltimbanchi? Inoltre chi decide su chi è il più simpatico? Casey lascia nel momento migliore della carriera di un pilota, a soli 27 anni. E’ stato il re indiscusso della 800, l’unico in grado di far vincere in questa categoria la Ducati e la Honda. Quest’anno un regolamento cambiato precipitosamente ed un pizzico di sfortuna lo hanno rallentato. Lo spinge all’addio un ambiente che non gli piace. Arriva anche a noi, spettatori esterni, un acre ed insopportabile odore. Il padrone del vapore sarà forse contento perché il suo prediletto l’anno prossimo avrà un avversario in meno. Lo sport, però, perde uno dei suoi più grandi interpreti. Arrivederci!

 

ALVARO BAUTISTA 8: Sulla gara di casa sfiora il podio. Una stagione quella del rider del Team Gresini scialba, al di sotto delle aspettative. Poche parole per un pilota che ha regalato poche emozioni. Rondine che non fa primavera!

 

MICHELE PIRRO 8: Con una Crt fa meglio di molte Motogp. Gara gagliarda ed al tempo stesso intelligente la sua. Un risultato che premia l’impegno di un serio professionista. Bravo!

 

ANDREA DOVIZIOSO 5: Non è caduto ma arriva lontano due anni luce dal vincitore. Speriamo che la sua prova opaca sia dovuta per l’emozionante sfida che lo aspetta sulla Rossa. Munizioni bagnate!

 

JAMES ELLISON 3: Bandiere blu o no, non ha sentito arrivare la M1 di Lorenzo. Il suo rimanere in traiettoria ha rovinato la prestazione del 99. E’ l’ennesima dimostrazione dell’utilità delle Crt. Ezpeleta complimenti!

 

VALENTINO ROSSI 3: Sul bagnato, quando emergono le qualità del pilota, lo squalo, quello dell’epica battaglia di Le Mans, diventa….un pesciolino rosso, non solo per il colore delle carene. Doppiato a…..Perde pure il Desmochallenge….L’incubo è finito!

 

JORGE LORENZO 5: Certo Ellison ha colpe grosse, ma da uno come Jorge mi aspetto una capacità di lettura della gara superiore. Se vedi che quello davanti non cede il passo, calma e gesso. Comunque va sottolineato che è il primo errore stagionale del maiorchino. Fa rabbia leggere le critiche ingiuste di chi dice che non sia un fuoriclasse, un campione vero. Non amo i numeri, quindi non sciorino le vittorie ed i titoli di Black Mamba. Invito a guardare come si comporta tra un cordolo e l’altro….Se non è un’artista-campione Jorge……

 

HONDA 10: L’inizio di stagione complice, a parer mio, un regolamento creato ad hoc per tarparne le ali, è stato complicato. Trovato il bandolo della matassa, è diventata micidiale.

 

YAMAMA 9: La supremazia che aveva in termini di guidabilità ad inizio stagione si è smarrita ed ora è di una spanna inferiore alla rivale giapponese. Il secondo posto di Nagasuka lascia ben sperare.

 

DUCATI 4: Non ci sono scuse. Né per Rossi né per la Rossa. Certe scelte chi le ha fatte? Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

 

CRT: Inutile e pericolosa invenzione di chi ha perso il contatto con il carattere sportivo del motociclismo.

 

GARA 4,5: Noiosa…a meno che le cadute non siano un divertimento…..

 

LE PERLE:

Carlo Pernat riferendosi a Rossi: “La Michelin ti fa perdere il mondiale…..”. La riconoscenza non è di questo mondo….

 

Paolo Beltramo in versione alpino che intervista Nagasuka è “streordinerio”

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di Alfredo Di Costanzo
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