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Sono 18 i punti che saparano lo Spagnolo dal 'dottore'

MotoGp, vince Lorenzo quarto Rossi e mondiale riaperto


MotoGp, vince Lorenzo quarto Rossi e mondiale riaperto
05/10/2009, 15:10

Mancano tre gran premi alla fine del mondiale e la corsa per il titolo 2009 è apertissima; Dopo Estoril la classifica dice che sono diciotto i punti separano Valentino Rossi (250) da Jorge Lorenzo (232).
Testa a testa dunque tra compagni di team.
Rossi parte come sempre favorito, ma quest'anno ha vicino a sé lo spagnolo che quest'anno sembra non sbagliare mai, e che fa preoccupare e non di poco il Campione di Tavullia. Lorenzo sente sulle spalle la responsabilità di riportare in patria il titolo: ma sa anche che l'obiettivo è di quelli difficili, perché strappare lo scettro al "dottore" non è cosa facile.
Il rischio maggiore che corre lo spagnolo di Maiorca, a questo punto della stagione e con la sua posizione in classifica è quello di credere di essere arrivato.
Un errore che i piloti iberici fanno spesso. Sete Gibernau, per tre stagioni consecutive, è arrivato ad un passo dal titolo, vinto sempre alla "gatto con il topo" da Valentino. La differenza fondamentale tra Lorenzo e Gibernau, è che il maiorchino è nella stessa squadra di Rossi, con la stessa moto e con gli stessi dati in condivisione per la messa a punto.
A partire dal prossimo Gp si farà ancora di più sul serio. "Non siamo stati mai competitivi - aveva detto Rossi dopo il Gp del Portogallo - il rammarico maggiore è quello di essere finiti fuori dal podio. In Australia ci sarà da fare i conti con Stoner, poi c'é la Malesia che mi piace. Alla fine Valencia sarà dura. Forse ho in testa ancora la gara del 2006 dove sonocaduto e ho perso il mondiale vinto da Hayden".
Rossi ha intesta il quadro della situazione da qui alla fine dell'anno. Le tre gare che terminano la stagione sono una vera e propria incognita. In Australia c'é Stoner che da due anni fa volare la sua Ducati. Poi Kuala Lumpur, dove Lorenzo va forte. Infine Valencia, dove il maiorchino giocherà in casa. Serve determinazione e cattiveria, tutte qualità che Rossi conserva
sempre per il gran finale.

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di Agostino Falco
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