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MOTOMONDIALE 250: SIMONCELLI CAMPIONE DEL MONDO


MOTOMONDIALE 250: SIMONCELLI CAMPIONE DEL MONDO
20/10/2008, 20:10

Al termine di una gara resa durissima dal caldo torrido con il terzo posto di ieri sul circuito malese di Sepang, Marco  Simoncelli in sella alla Gilera del Team Metis si è laureato Campione del Mondo della classe 250.

Ma chi è Marco Simoncelli, per tutti SuperSic? Marco ha 21 anni, è romagnolo (è nato a Cattolica il 20 gennaio 1987), è uno tra i piloti più amati del Motomondiale. Per indole Marco non si risparmia mai ed è apprezzato per la sua abilità e per il suo essere estroverso in tutte le situazioni. La sua storia di pilota inizia a sette anni in sella alle minimoto. Nel 1999 e nel 2000 si laurea Campione Italiano della specialità e chiude il campionato Europeo al secondo posto.

A quattordici anni passa alle moto da Gran Premio 125. Nel 2002 è Campione Europeo 125 e debutta come wildcard nel Mondiale in occasione del Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno. Nel 2003 corre, su Aprilia 125, la sua prima stagione completa nel Campionato del Mondo, e nel 2004 arrivano le prime soddisfazioni: pole position e vittoria nel GP di Spagna a Jerez, Pole Position nel Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno. Nel 2005 realizza la sua miglior stagione nel Motomondiale finendo quinto nella classifica finale. Nel 2006 passa in 250 con la Gilera. Dopo due stagioni interlocutorie ma di continuo miglioramento (nel 2007, conclude in zona punti 12 delle 17 gare del Mondiale) sale alla ribalta nella stagione 2008.

Marco, ha saputo in sella alla sua Gilera vincere e convincere, segnando una crescita costante e raggiungendo una maturità agonistica difficilmente riscontrabile in un ragazzo della sua età. La sua vittoria nella classe 250 accompagna l’italianissimo marchio Gilera al traguardo del secolo di vita. Un anno importante il 2009 che Simoncelli proverà ancora a vivere da protagonista, difendendo il titolo appena conquistato sempre con i colori del Team Metis Gilera.

“Una gara durissima - ha dichiarato Simoncelli a fine gara - forse la più difficile della mia carriera. Il caldo era soffocante e gli ultimi giri non passavano più! Poi, ha peggiorare le cose ci si è messo anche il pneumatico posteriore che ha iniziato a scivolare. Dopo un paio di rischi più grandi del dovuto e le segnalazioni dal muretto, ho pensato soltanto ad amministrare e aspettare che la gara finisse il prima possibile. Vincere questo mondiale è incredibile e ancora adesso non mi rendo conto di quello che ho fatto. Voglio dedicarlo a tutti quelli che mi sono stati vicino, anche nei momenti più difficili quando qualcuno dubitava di me e delle mie possibilità. Io ci ho sempre creduto anche dopo le prime due gare di inizio stagione dove non avevo raccolto neppure un punto. Voglio fare i miei complimenti anche a Bautista. E’ sempre bello correre con lui. Sono felice ed orgoglioso. Mi sento parte di un qualche cosa di importante. Credo che il prossimo anno troverò un posticino al mio 58 ma sulla carenatura della moto metterò un bel numero 1. Ci è voluto tantissimo per conquistarlo e voglio proprio godermelo. Sarà bello portarlo nell’anno del Centenario di Gilera”

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di Fabrizio Pirone
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