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I COMPLIMENTI

Mourinho a Pandev: "Goran mio, che bravo che sei"!


Mourinho a Pandev: 'Goran mio, che bravo che sei'!
01/12/2011, 10:12

«Pandev è sempre un mio giocatore, i ragazzi non li definisco mai ex. Sta facendo bene e anche per me è una soddisfazione». Così Josè Mourinho, tecnico del Real Madrid, dopo la doppietta alla Juve del suo giocatore all'Inter. Lo sente ancora uno dei suoi campioni e martedì, osservando le immagini di Napoli-Juve, ha esultato, come fa quando vince l'Inter. «Sono felice per Goran». Josè Mourinho, ex allenatore di Pandev, gli ha inviato un messaggio da Madrid attraverso Il Mattino. Si sono conosciuti nel gennaio 2010, quando l'attaccante si liberò dalla Lazio e firmò per il club di Moratti. C'erano attaccanti di prestigio in quella squadra, dal superbomber Milito a Balotelli, eppure lo Special one diede subito fiducia al macedone, che si fece apprezzare dall'allenatore e dai compagni negli spogliatoi di Appiano Gentile. Ci ha detto Mourinho: «Pandev è sempre un mio giocatore, i ragazzi non li definisco mai ex. Sta facendo bene e anche per me è una soddisfazione». Lui sapeva della bravura di Pandev, i napoletani la stanno scoprendo perché non è stato facile l'approccio dell'attaccante, ceduto in prestito da Moratti a De Laurentiis negli ultimi giorni di mercato. Il Napoli si mosse dopo il devastante impatto con la ribalta europea (sconfitta per 5-0 al Gamper contro il Barcellona campione d'Europa) e dopo il difficile sorteggio del girone di Champions. A sorpresa, considerando il valore di Bayern Monaco e Manchester City, il rendimento del Napoli oltre confine è stato elevatissimo e la qualificazione è raggiungibile. L'ultimo passaggio di Mourinho dedicato a Pandev riguarda appunto l'ultimo match del girone A, in programma tra sei giorni in Spagna: «Un grande in bocca al lupo per la partita di Vila-Real».
Ascoltando due volte l'urlo del San Paolo, Goran ha ritrovato il sorriso. S'era presentato in condizioni precarie a Castelvolturno. «Perché nei mesi precedenti era stato accantonato dall'Inter», ha spiegato il procuratore Carlo Pallavicino ai microfoni di Radio Crc. Poi l'infortunio muscolare subito il primo ottobre allo stadio Meazza, in quella partita in cui il Napoli travolse l'Inter. Il lavoro dello staff tecnico e dello staff medico è stato accurato, Pandev sta recuperando la piena condizione fisica. E martedì Mazzarri non ha avuto dubbi quando ha deciso di non far giocare Cavani perché non offriva complete garanzie a causa della ferita alla tibia. Ha puntato su Pandev. «L'allenatore lo ha voluto perché può giocare in più ruoli», ha sottolineato Pallavicino, che conosce a fondo anche Mazzarri. La risposta è stata puntuale. Una doppietta e 71' ad alto livello sotto l'aspetto fisico. Goran dovrebbe avere una nuova chance tra due giorni nella partita contro il Lecce perché ci sarà da fare un po' di turn over. «Sono contento per questo ragazzo, meritava di vivere una serata come quella di martedì davanti ai suoi tifosi. Sapevamo cosa avrebbe potuto offrire Pandev», ha detto De Laurentiis. Napoli e Inter non hanno fissato il prezzo del riscatto del cartellino. «Ma i due presidenti sono amici, potrebbe essere raggiunto un accordo a fine stagione.
Pandev ha trovato a Napoli la giusta dimensione, è contento di far parte di questo gruppo e il suo impegno potrebbe andare oltre il 30 giugno. Quando arrivi a Napoli non vorresti più andare via e peraltro qui è nato il secondo figlio di Goran», ha raccontato Pallavicino, tra i più vicini al giocatore nei momenti difficili, quando il minutaggio era ridotto e la porta avversaria era lontana. Si faceva sentire anche un altro amico, l'ex compagno Stankovic. Il nerazzurro, come Mourinho, ha parlato dopo la doppietta alla Juve: «Sono molto contento per Goran, un mio fratello. Lui è così, quando non te lo aspetti tira fuori il coniglio dal cilindro. Se c'è una grande partita, poi... Ricordo ancora il suo gol nella passata stagione contro il Bayern Monaco in Champions League, anche in quell'occasione segnò una rete, bellissima e decisiva, contro tutto e tutti. Sono molto contento perché ho visto che sta uscendo fuori da un periodo sfortunato. Le sue qualità non si discutono e nessuno le discute, non succedeva qui all'Inter e, da quello che so, non succede neppure a Napoli». Pandev ha carattere, lo ha notato anche Mazzarri, perché fare più panchina che partite non è facile, soprattutto per un campione d'Europa. E sa rispettare le regole. «Ci sono dei periodi sfortunati e bisogna tenere duro. Come ha saputo fare Goran, un ragazzo a volte sin troppo buono. Il mio "bravo" è sincero dopo la partita di martedì: nel secondo gol alla Juve c'è stata tutta la sua classe», le parole al miele di Stankovic.
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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