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Mugello: la pagella del Dicos


Mugello: la pagella del Dicos
05/06/2017, 14:10

ANDREA DESMODOVI 10: E’ il primo pilota italiano su moto italiana a vincere al Mugello. Un trionfo storico, che fa battere forte i cuori degli appassionati italiani (a dire il vero c’è qualche vedova sconsolata con il mantello giallo che non riesce proprio a digerire il trionfo rosso ed urla il proprio dolore e livore parlando male di Lorenzo….Ma come vince la Ducati, vince un italiano, il tutto in Toscana e…..No, Lorenzo così non vale…..). Sia Rossi, sia Vinales, devono arrendersi all’azione del binomio tricolore, perfetto nella lettura della gara e nella gestione delle energie. E’ l’affermazione di un pilota umile che non abbisogna di pagliacciate per farsi notare. Il Dovi (italiano non svizzero….) dovrebbe essere per le giovani leve del motociclismo l’esempio da seguire. Mai sopra le righe, stacanovista quando si tratta di lavorare, più forte delle critiche ed anche di alcune scelte aziendali. Il secondo posto in classifica generale legittima le ambizioni iridate; che gioia sarebbe un’affermazione tutta italiana nel mondiale, vero? Che spettacolo!

 

MAVERICK VINALES 9: Parte dalla prima casella in griglia, ma anche lui deve arrendersi allo strapotere desmodovico. Una volta compreso che la pratica vittoria era chiusa ma non a suo favore, ha usato la testa ed ha portato a casa un piazzamento che gli permette di allungare sugli inseguitori. I mondiali si vincono così. Bravo!

 

DANILO PETRUCCI 9: Nono in griglia, sul podio al traguardo. Un balzo di posizioni che evidenzia un ottimo talento ed un gran cuore. Anche per lui vale il discorso che il duro lavoro, prima o poi, ripaga sempre. Grande!  

 

VALENTINO ROSSI 5: D’accordo ha corso con i postumi di una caduta. E’ pur vero, però, che nel circuito di casa le ha prese, ancora una volta, dal debuttante compagno di squadra. Senza scomodare gli ingaggi, visti i risultati, si può parlare di crisi. Doveva essere l’anno del decimo, ed invece….Doveva essere la gara del riscatto, ed invece….Ancora una volta, invece, ha deluso le aspettative. Mannaggia, mannaggia!

 

ALVARO BAUTISTA 8: L’altro eroe ducatista della giornata è lui. Con una Ducati “vecchia”, si permette di bastonare quella ufficiale di Lorenzo. Tanta roba!

 

MARC MARQUEZ 5,5: Il campione del mondo sembra aver perso la bussola. Mai incisivo, mai della partita, alle prese con una moto che è sembrata allergica all’asfalto toscano. Sotto tono!

 

JOHANN ZARCO 6,5: Il francese nelle prime gare ci aveva abituati a prestazioni più importanti, ecco perché nel vederlo in settima posizione, c’è un pizzico di delusione. E’ pur vero che parliamo della stagione del debutto nella massima serie, quindi, tutto sommato, la sua è stata una gara più che dignitosa. Forza!

 

JORGE LORENZO 4: Lo spagnolo, per la prima volta, ha guidato il gruppo in sella ad una Ducati. Sembrava essere la volta buona ed invece è stata, di nuovo, la volta cattiva. Dice che non riesce ad adattarsi alla guida richiesta dalla Desmosedici. I fatti, però, dicono che con quella moto si può vincere. In crisi!

 

DUCATI: Freccia tricolore.

 

YAMAHA: Gran moto.

 

HONDA: In difficoltà.

 

SUZUKI: Grandi difficoltà.

 

APRILIA e KTM: Chi le ha viste?

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di Alfredo Di Costanzo
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